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Mondiali 2014, Prandelli vuole una Nazionale incosciente, deve osare

Mondiali 2014, Prandelli vuole una Nazionale incosciente, deve osare

I Mondiali 2014 in Brasile per Cesare Prandelli cominciano con una bella intervista, che mette a dura prova la logica calcistica: egli infatti ha fatto delle dichiarazioni davvero peculiari che valgono la pena di essere menzionate.

In primis, ha detto che nel corso delle ultime amichevoli lui ha puntato a confondere gli avversari: infatti in tal modo nessuno ha capito quale sarà la formazione che schiererà in campo. Crede di aver fatto un buon lavoro nel nascondere ciò.

In merito a Verratti, Prandelli ha affermato che nonostante sia giovane adesso è più maturo di prima e riesce ad interpretare ciò che gli hanno chiesto: bisogna comunque migliorare ancora su alcuni dettagli, come ad esempio curare meglio l’attacco della profondità.

Circa la sua nazionale, Prandelli ha detto che gli Azzurri devono cambiare atteggiamento, e qui c’è il momento clou: la nazionale italiana deve essere incosciente e deve osare qualcosa in più degli altri. Questo non vuol dire che si può risolvere la situazione con colpi individuali. Bisogna trarre forza ed energia da crisi e problemi come è accaduto in passato.

Per quanto concerne la location dove si è installata la nazionale italiana, Prandelli ha esclamato che è buona: sono ottimi il campo d’allenamento e la struttura.

Infine, un commento sulla gara contro il Lussemburgo: Prandelli ha affermato che nella prima mezz’ora gli azzurri hanno recuperato palla con molta semplicità e creato molto. Quando invece hanno variato modulo, con l’ingresso di Cassano al posto di un centrocampista, non si è capito più niente. La nazionale italiana si è sbilanciata, e bisogna porre rimedio.


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