ULTIME NEWS
Home > Mondiali di Calcio Brasile 2014 > Belgio programma la sua ‘Golden Generation’
Belgio programma la sua ‘Golden Generation’

Belgio programma la sua ‘Golden Generation’

Negli ultimi anni si è visto un cambiamento nel modo in cui è amministrata l’educazione del pallone in Belgio: infatti, si diffondono sempre più accademie gestite dalla federazione e programmi tecnici proposti da autorevoli team nelle scuole primarie e secondarie.

Michel Sablon, che è direttore tecnico dal 2001, ha permesso di portare una ventata di freschezza nelle squadre tramite il 4-3-3 che forma giocatori in grado di effettuare ottimo palleggio e dribbling: pertanto, la nazionale dei talenti del Belgio è attesa in Brasile alla conferma di ciò che si è fatto negli ultimi anni.

La svolta è arrivata ai Mondiali di Francia del 1998, in cui il Belgio viene eliminato al primo turno: proprio per questo si sceglie Sablon, e comincia il programma della Golden Generation.

Purtroppo, i grandi club europei vengono a scegliere potenziali campioni interrompendo il percorso di crescita: secondo Kindermans, infatti, se n’è andato Januzaj, Musonda al Chelsea, Bossaerts al Manchester City e Azzaoui al Tottenham, che potrebbero invece fare bene nella giovanile e diventare poi grandi campioni nazionali.

Purtroppo, non si può evitare questo problema: Roland Breugelmans, direttore di lungo corso delle giovanili del Genk, ha detto che loro non possono competere quando arriva un’offerta dall’Inghilterra, perché i genitori spingono a prendere la somma offerta, che è 10 volte tanto.

Comunque, la “golden generation” può fare tanto: questi sono i Mondiali della maturità. Secondo Steven Martens, il capo della federcalcio belga, si tratta della prima volta di questo team in una competizione del genere. Senza dubbio il Belgio può farcela.


Loading...

About Fabio Porpora

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*