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Mondiali, Spagna cade due volte: Motivazioni crollo fisico e mentale

Mondiali, Spagna cade due volte: Motivazioni crollo fisico e mentale

Vedendo le ultime partite dei Mondiali 2014 di Brasile, non ha stupito la Costa Rica che ha travolto l’Uruguay per 3 a 1 e l’Italia per 1 a 0, né l’Olanda che ha recuperato la partita persa contro l’Australia, che in seguito ha vinto per 3 a 2: molti sono stati colpiti per un paio di eventi consecutivi.

Tutti si pongono una domanda: cosa è successo? E poi insistono chiedendosì perché la Spagna, i campioni del Mondo e d’Europa in carica, quelli che offrono il migliore calcio in assoluto, quelli che hanno vinto tutto ciò che si poteva vincere, compresa Europa League e Champions League, sono stati tolti di mezzo nella fase a gironi dei Mondiali Brasile 2014.

Molti esperti ci hanno tenuto a fare una analisi, trovando le motivazioni del flop della Spagna, che ha dalla sua l’offerta di una sconfitta per 5 a 1 contro l’Olanda e per 2 a 0 contro il Cile.

Bisogna premettere che neanche il più pessimista dei tifosi iberici o il miglior esperto dei Mondiali ci sarebbe riuscito a prevedere la disfatta della Spagna in soli 6 giorni, con 7 gol presi in due partite, che secondo una stima sono 4 in più di quelli presi nelle 13 gare disputate per vincere i Mondiali 2010 di Sud Africa e l’Europeo 2012.

Senza dubbio, la motivazione è imputabile a un crollo prima fisico ma poi in particolar modo mentale: gli spagnoli sono andati in corto circuito, dovuto anche ad una stagione lunga e altamente logorante.

Infatti, si ricorda che i ragazzi del Barcellona sono andati fino alle finali di Copa del Rey e della Liga, e non sono riusciti a concludere perdendole entrambe: Xavi e Busquets non hanno fatto tanto negli ultimi mesi, Piqué aveva giocato 135 minuti in 100 giorni, Alonso e Ramos non ce l’hanno fatta più dopo aver conquistato la Champions League, Diego Costa è arrivato infortunato.


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