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Juventus, Pogba come Platini e Zidane

Paul Pogba ha segnato il primo gol in Champions, permettendo  ad Allegri di tirare un sospiro di sollievo.

Di certo è un gran momento per il giocatore francese:

 “Vincere il Pallone d’Oro? Sarebbe un sogno, sono già felice di essere nella lista dei 23. Non mi sento un top player, ma solo un giocatore della Juve, voglio fare bene per me e per la squadra. Ho rinnovato il contratto e qui sono contento, voglio continuare a indossare questa maglia e magari un giorno entrare nella storia come Platini e Zidane. Come mi vedo in un ruolo più avanzato? Gioco ovunque, l’importante è scendere in campo. Con il nuovo modulo non è cambiato nulla, ci siamo trovati bene, ma possiamo provare a giocare anche con il tridente: abbiamo tanti attaccanti di qualità”.

Anche l’amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta, dice la sua dopo la vittoria sofferta in Champions:

 “È mancata solo la ciliegina sulla torta, il rigore di Vidal. Ma è stata una grande prestazione. Speriamo solo che quell’occasione sbagliata nel finale non sia decisiva per la qualificazione del girone, altrimenti c’è da mettersi le mani nei capelli”.

Marotta ha comunque belle parole per il cileno:

 “L’infortunio ha condizionato Arturo in questo inizio di stagione. Non è ancora in uno stato di forma ottimale, quando sarà al 100% riavremo uno dei giocatori più importanti a livello mondiale, ha rinnovato il contratto e vuole rimanere con noi. Per noi è un elemento fondamentale. Pogba sta crescendo, deve trovare continuità, ha qualità innate ed è uno dei giovani più interessanti in circolazione: ha davanti una carriera gloriosa”.

L’ad bianconero Marotta analizza il match con l’Olympiacos:

 “Non meritavamo di ritrovarci in svantaggio, ma la Juve si è dimostrata motivata, ogni partita è
un’esperienza in più, un insegnamento sul campo per tutti i giocatori e la società. Sarebbe importante non ridursi a giocarsi il passaggio del girone all’ultima partita, come l’anno scorso a Istanbul. Credo che le motivazioni in Champions siano le stesse dell’anno scorso. Allegri? Il cambio tattico è la dimostrazione di come abbia adattato il metodo alle risorse”.


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