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Russia : Hulk accusa l’arbitro di razzismo

Russia : Hulk accusa l’arbitro di razzismo

Notizie provenienti dalla Russia affermerebbero un gravissimo caso di razzismo che vedrebbe coinvolto il direttore di gara Matyunin ed il calciatore dello Zenit : Hulk. Da quanto dichiarato dal fuoriclasse brasiliano, da diversi anni punto di forza del club russo, durante la partita di campionato tra Zenit e Mordovia Saransk il calciatore si sarebbe avvicinato al direttore di gara tentando un dialogo non essendo d’accordo riguardo una decisione arbitrale presa in quel momento. Sempre da quanto riportato al media brasiliano al quale Hulk ha rilasciato la sua intervista, Matyunin avrebbe intimato al calciatore di non avvicinarsi ne di sfiorarlo. Vista tale reazione, il calciatore accusando l’uomo di razzismo, si sarebbe sentito confermare la sua ipotesi ed in particolare l’arbitro avrebbe asserito :

 “Sì, lo sono. Non mi piaci tu e non mi piacciono i neri”

Durante la sua intervista, il talento brasiliano ha affermato che il razzismo nel campionato russo è un problema molto serio e presente. In particolare in diverse occasioni allo stesso giocatore sarebbero state rivolte parole poco rispettose come “scimmia“, da parte del pubblico rivale.

Questa notizia che ha sconvolto l’intero mondo calcistico, è ancora più sconcertante in vista del fatto che la stessa Russia ospiterà i prossimi Mondiali.

Intanto, non si è fatta di certo attendere la risposta dell’arbitro Matyunin. Questi infatti è stato interpellato dal sito russo Sport Express, al quale avrebbe replicato la sua totale estraneità ai fatti.

Il direttore di gara inoltre ha aggiunto che essendo il razzismo un argomento molto serio, accusare una persona di esserlo è un “offesa criminale“, che deve essere supportata da prove concrete. Concludendo la sua intervista Matyunin ha riconfermato la sua totale innocenza aggiungendo che se la calunnia nei suoi confronti non dovesse essere ritirata, si rivolgerò al tribunale della magistratura ordinaria.

Per il momento non si può far altro che attendere gli sviluppi della vicenda, sperando che il tutto si risolva come un banale equivoco o incomprensione, consapevoli del fatto che il razzismo deve essere abolito ed oppresso in ogni sua forma e luogo.


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