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Caso Santambrogio, il team Amore & Vita difende il corridore

Caso Santambrogio, il team Amore & Vita difende il corridore

Tiene ancora banco il caso Mauro Santambrogio. Al corridore lombardo è stata recentemente comunicata la notizia di una sua positività al testosterone durante un controllo a sorpresa effettuato lo scorso ottobre. L’atleta, che stava in quel momento ancora scontando la squalifica inflittagli dall’Uci per assunzione di Epo al Giro d’Italia 2013, si è prontamente difeso dichiarando come quella sostanza fosse stata assunta perché prescritta dal suo urologo per motivi di salute.

Accasatosi, una volta giunta a termine la prima squalifica, all’Amore & Vita di Ivano Fanini, il comasco è stato ora sospeso in via cautelare fino a chiarimento della vicenda, rischiando però di non poter mai più indossare la divisa della squadra che ha voluto e continua a volergli dare fiducia.

Continua a volergliene dare perché la piccola formazione Continental non esita a prendere le difese del suo dipendente. Definendo la notizia comunque “scioccante”, il capo Ivano Fanini si dice convinto che l’ex corridore di BMC e Yellow Fluo non abbia commesso alcuna frode sportiva. Credendo senza mezzi termini alla buona fede del ragazzo, il patron della squadra ribadisce quindi “pieno sostegno” al corridore, specialmente se l’assunzione di testosterone si è resa necessaria per combattere un problema di salute che gli stata creando “disagio personale”.

A difendere l’operato della formazione ci pensa anche Christian Fanini, direttore sportivo della squadra, che sottolinea come al momento del test antidoping Santambrogio non fosse tesserato per nessun club – né della Federazione Italiana, né di qualunque altro paese – e il contratto con la Amore & Vita è stato depositato il 3 dicembre, quando la prima squalifica era ufficialmente conclusa.

In attesa di capire se sia stata gestita nel rispetto delle regole la questione, la squadra intende approfondire tutto tramite documentazione disponibile, ma si riserva il diritto di difendere il suo operato, nonché il comportamento del suo atleta.


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