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Serie B, la 21esima chiude anno e girone

Serie B, la 21esima chiude anno e girone

La serie B italiana come la Premier League… no, non è un azzardo, ma la pura verità. Dopo la giornata giocata il giorno della vigilia di Natale, ieri si è replicato, con il 21esimo turno che ha chiuso il girone e l’anno solare. Non sono mancate anche stavolta le sorprese, oltre ad alcune sempre più evidenti conferme.

Tra queste, ovviamente, il Carpi dei miracoli, che ha chiuso un girone d’andata letteralmente fantastico sbancando anche il blasonato campo del Catania, in crisi sempre più nera. Per la banda di Castori segnano Di Gaudio all’56’ e Inglese al 81′; previsto a giorni un nuovo avvicendamento sulla panchina etnea (favorito Liverani) sempre più bollente vista la scomodissima posizione di classifica. Gli emiliani invece mantengono i 9 punti di vantaggio sulla coppia Frosinone-Bologna.

Ai ciociari basta un gol di Gori al 64’ (il primo in B) per avere ragione del Vicenza. Gli uomini di Stellone meritano la vittoria dopo una partita dominata (zero tiri per i biancorossi veneti); al Matusa finisce in 9 contro 9 per le espulsioni di Gentili, Soddimo, Gori e Bremec. Con questo risultato i giallazzurri laziali chiudono l’anno della cavalcata promozione al secondo posto in classifica.

Insieme al Bologna di Diego Lopez che vince a Lanciano una gara di difficilissima interpretazione. 1-2 il risultato finale. Dopo il rigore sbagliato al secondo minuto dai frentani con Piccolo e un primo tempo di grande intensità, la ripresa comincia con il bellissimo gol di Monachello, che di sinistro al volo supera Coppola al 51’. Il Bologna però non si scoraggia e, grazie a bomber Cacia ribalta il risultato: sua la doppietta che tra 64’ e 72’ capovolge l’incontro.

Crolla invece il Livorno, sconfitto in casa dal redivivo Pescara: i ragazzi di Baroni vincono e convincono al Picchi, facendo un bel salto a centro classifica; i toscani invece vedono allontanarsi la zona playoff. Dopo il vantaggio del bulgaro Galabinov al 35’, ci pensa capitan Maniero a rimontare gli amaranto: prima, all’ultimo secondo del 48’ pt, pareggia in splendida rovesciata; poi mette la freccia al Pescara con il rigore dell’81’ che regala tre punti vitali ai suoi.

Vittorie importanti in chiave playoff per Spezia e Avellino. I bianconeri liguri fanno bottino pieno a Bari, con un secco 0-3 che punisce forse severamente gli sfortunati uomini di Nicola. Dopo l’espulsione di Minala e di Ceccarelli, lo Spezia approfitta degli errori baresi e cala il suo tris con Bakic al 56’, Catellani (rig) all’83’ e Canadija al 92’.

Al Partenio l’Avellino piega il Brescia di Javorcic con un gol per tempo: Castaldo al 39’ (12 gol in campionato) e Arini su tap-in al 94’ regalano la vittoria agli irpini, che riscattano il brutto ko di Trapani e si rimettono in posizione più comoda. Lavori in corso invece in casa delle Rondinelle, alle prese con le note vicende societarie.

Vincendo invece sul Trapani, la Pro Vercelli agguanta proprio i siciliani a quota 30 punti. In gol, manco a dirlo, Marchi al 30’ (11 marcature in stagione). Poco più sotto, il Perugia torna finalmente a vincere dopo sei pari e una sconfitta e salva la panchina di Camplone: la resurrezione contro il Cittadella è firmata 3-1 finale da Falcinelli al 37’, Fossati al 49’ e Verre al 93’, dopo che Coralli al 62’ aveva ribattuto in rete il rigore respinto da Provedel accorciando momentaneamente le distanze.

L’altra umbra del campionato, la Ternana, cade a Varese: per i padroni di casa gol di Luoni al 16’ (primo gol in carriera) e Neto Pereira al 78’. La squadra di Bettinelli per ora lascia le ultimissime posizioni di classifica, dove restano impantanate il Crotone (1-1 a Chiavari, gol di Mazzarani al 34’ e Claiton al 54’) e il Latina (0-0 a Modena in una partita incolore).

 


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