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Faraone, sei davvero tornato?

Faraone, sei davvero tornato?

Che sia davvero tornato? L’amichevole di ieri a Dubai ha restituito davvero il vero Faraone rossonero, oppure è un fuoco di paglia? Ancora presto per dirlo, ma certo lo Stephan El Shaarawy ammirato ieri al cospetto del Real Madrid è forse tornato a essere la stella di due stagioni fa.

L’attaccante italo-egiziano ha rialzato finalmente la sua famosa cresta, con una doppietta che insieme agli altri gol di Menez e Pazzini ha consentito al Diavolo di battere i blancos freschi campioni del mondo nella Dubai Challenge Cup: 4-2 il finale, con i gol di CR7 e Benzema per le merengues.

Certo era solo un’amichevole, ma vincere contro la squadra campione di Europa e del globo dà sempre uno scatto di entusiasmo in più. Il Milan, rientrato in Italia nella notte, ha accresciuto convinzione e autostima, e dato segnali incoraggianti dopo i 4 punti raccolti con Napoli e Roma. Ora testa alla sfida col Sassuolo, per non lasciare per strada altri punti importanti per la rincorsa al quarto posto.

Ieri mancavano anche alcuni giocatori: gli infortunati Abate, De Sciglio e Rami, più Honda che è partito per la Coppa d’Asia. Inzaghi però ha potuto ruotare i diversi elementi a disposizione, che hanno risposto positivamente agli stimoli della partita galactica, a dimostrazione che anche in settimana la squadra lavora duramente apprendendo i dettami del mister.

Tra i giocatori più in luce, si diceva, El Sha è finalmente tornato per una sera quel giocatore che tanto bene aveva fatto un paio d’anni fa: la Cresta ha spesso cercato l’uno contro uno e il tiro in prova, facendo dimenticare l’insicurezza e il timore degli ultimi mesi, che erano stati la diretta conseguenza del lungo infortunio.

Ieri El Shaarawy è tornato a fare quel che sa fare bene, giocare con la testa libera e con l’istinto puro. Esemplare l’azione del suo secondo gol: non tiro a giro sul secondo palo, che è un po’ l’azione preferita, ma conclusione sul primo, con una maggiore efficienza e una saldezza di intenti.

Il Faraone è stato eletto “man of the match”: niente male, per uno che in campo ha corso insieme a mostri del calibro di Cristiano Ronaldo, Benzema, Bale, Isco, James Rodriguez e tanti altri. Era un’amichevole, d’accordo, ma forse per El Shaarawy questa può davvero essere la svolta della stagione, e della carriera.


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