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Antony Iannarilli, portiere goleador per un giorno

Antony Iannarilli, portiere goleador per un giorno

In principio fu Rampulla, poi lo seguì Taibi. Ora, all’elenco dei portieri goleador si iscrive di diritto il nome di Antony Iannarilli, 22enne estremo difensore del Gubbio, che ieri ha segnato di testa il gol importantissimo del pareggio tra gli umbri e il Grosseto.

Il match valeva per il girone B della Lega Pro, importante in chiave play-off, tra due società che tra l’altro hanno vissuto la gloria della cadetteria. Gli ospiti toscani erano passati in vantaggio quasi allo scadere con gol di Verna all’88’. Poi, la rete di chi proprio non ti aspetti, salito dalla porta alla disperata ricerca del pari.

Proprio durante i minuti di recupero, gli eugubini beneficiano di un corner dalla sinistra, Iannarilli decide di salire a dare manforte ai suoi compagni rossoblù ed ecco che il cross cade a pennello su di lui; colpo di testa e Mangiapelo (il collega del Grosseto) è battuto.

Lo stadio Barbetti esplode in un urlo irrefrenabile: è sempre raro vedere un portiere segnare, e l’1-1 della Befana ’15 i tifosi umbri non lo dimenticheranno presto.

Antony Iannarilli quindi può da oggi fregiarsi di una casella in più nel suo palmares: a fianco a quelle con le reti subite, ci sarà quella dei gol segnati. Un titolo che reca sempre orgoglio e soddisfazione. Il portiere ciociaro, scuola Lazio, è alla prima stagione in Umbria, dopo le esperienze con Isola Liri e Salernitana.

Una specie di “Olimpo dei miracoli”, quello dei portieri marcatori, che porta i nomi di estremi difensori più o meno famosi passati alla storia per qualche rete occasionale. Escludendo i goleador veri e propri (famosi i casi di Chilavert e Rogerio Ceni in Sudamerica, eccezionali battitori di punizioni oltre che rigoristi), nella categoria rientrano in primis i portieri che hanno appeso i guanti al calcio.

Tra questi il già ricordato Michelangelo Rampulla, portiere ex Juve che il 23 febbraio 1992, con la maglia della Cremonese, segnò all’Atalanta un gol su azione d’angolo al 92’: la prima marcatura di un portiere segnata non su calcio da fermo. Una prodezza imitata qualche anno dopo, il 1 aprile 2001, da Massimo Taibi, portiere della Reggina che segna il gol del pari contro l’Udinese.

Tra i portieri ancora in attività, non si può trascurare l’ex Palermo, Livorno e Milan ed ex Nazionale Marco Amelia che oggi, dopo l’addio dai rossoneri, milita nella società dilettantistica del Rocca Priora. Ai tempi della sua seconda esperienza coi labronici, il portiere romano segnò il gol dell’1-1 finale contro il Partizan Belgrado, durante una partita della Coppa UEFA 2006-07. Primo e finora unico goal di un portiere italiano in Europa.

C’è chi può vantarsi di aver segnato da ben più lontano. Dalla propria porta, per esempio, come ha fatto tra tanti altri colleghi Asmir Begovic, portiere bosniaco dello Stoke City, che il 2 novembre 2013 ha segnato contro il Southampton dopo 14 secondi: dopo un retropassaggio, l’estremo difensore ha effettuato un rinvio lungo che, aiutato dal vento, ha beffato il collega Boruc. È uno dei gol più veloci della storia della Premier League.

Iannarilli non ha osato tanto: ha preferito segnare da bomber vero, come ogni tanto capita a certi portieri coraggiosi.


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