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Sei Nazioni, Italia subito travolta

Sei Nazioni, Italia subito travolta

3-26. Non lascia spazio a recriminazioni il punteggio del primo match che ha visto impegnata l’Italia nel Sei Nazioni 2015. I campioni uscenti dell’Irlanda espugnano lo Stadio Olimpico di Roma lasciando briciole ai nostri atleti, che ancora una volta debbono tornare a casa mestamente sconfitti.

Non avevamo di fronte un’Irlanda impeccabile, certamente non quella squadra stellare e a tratti ingiocabile che nel 2014 entusiasmò tutti gli appassionati di rugby. Ma una nazionale estremamente solida, cinica, che sfrutta appieno i nostri errori difensivi e riesce così a mettere a segno il primo centro del torneo. L’Italia, dal canto suo, ha uno sterile possesso palla e si chiude sin da subito in difesa, non trovando le forze per scardinare il centrocampo avversario. La resistenza dura solo un tempo, alla fine c’è solo resa.

Partono subito bene gli avversari, che si portano sul 9-0 nel primo tempo sfruttando tre calci piazzati. L’Italia tutto sommato tiene discretamente il campo nelle prime fasi e sigla i primi tre punti con la punizione di Haimona al 40′. Il primo tempo si chiude, così, sul 9-3 per gli ospiti; il secondo si apre con l’attacco avversario che comincia a dilagare, grazie al calcio piazzato di Keatley e alle due decisive mete nel giro di tre minuti di Murray e O’Donnel che fissano il risultato finale sul 26-3.

Nel dopo gara è certamente amareggiato il commissario tecnico della nazionale italiana Jacques Brunel, ma al tempo stesso è consapevole di come sia inevitabile capitolare sotto l’avversario se si concede un possesso palla del 70% circa.  Lo sa bene anche capitan Sergio Parisse, che fa il mea culpa non cercando scuse per la perentoria sconfitta. Sul prossimo avversario degli azzurri, l’Inghilterra che ieri ha sconfitto con un’ottima prestazione il Galles per 21-16 nel match inaugurale, Brunel non vuole partire sconfitto, ma chiede ai suoi un deciso cambio d’atteggiamento per evitare l’ennesima brutta figura.


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