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La Juve rimonta e allunga la fuga: 2-1 all’Atalanta
Juventus-Atalanta, Serie A 2015. LaPresse

La Juve rimonta e allunga la fuga: 2-1 all’Atalanta

Nello strano anticipo del venerdì, la Juve fatica contro un’indomabile Atalanta, ma alla fine ottiene il massimo: 2-1, 3 punti e momentaneo +10 sulla Roma, impegnata domenica a Verona sponda Hellas.

La rabbia di Allegri post-Cesena è servita in pieno: i bianconeri, anche se fisicamente un po’ impallati, hanno dimostrato di aver imparato la lezione subita in Romagna.

Eppure l’Atalanta non ha recitato il ruolo di vittima sacrificale: se l’è giocata fino alla fine, tenendo in apprensione fino al triplice fischio finale i tifosi infreddoliti dello Stadium.

I nerazzurri, dopo un iniziale possesso palla dei padroni di casa, sono andati in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Giulio Migliaccio, non nuovo a sortite sulle palle alte, che al 25’ ha incornato la palla che ha baciato il palo ed è rimbalzata al di là della linea di porta. Poco prima, Buffon si era superato su un tiro ravvicinato di Baselli.

Dopo la sveglia nerazzurra, la Juve si desta finalmente e comincia a trottare. Prima Pereyra spara in bocca all’ottimo Sportiello, poi al 39’ sugli sviluppi di un corner di Pirlo, Bonucci stacca di testa, Sportiello fa ancora un miracolo e nella mischia concitata davanti alla linea Llorente è il più lesto di tutti a infilare in rete: per l’attaccante spagnolo è il primo gol del 2015.

La prodezza però la regala Pirlo, che al 45’ si inventa il gol sontuoso che porta in vantaggio i bianconeri: il centrocampista della Nazionale allarga la visuale, piazza il mirino e dai 25 metri scaglia un tiro micidiale che si abbassa rapidamente e finisce tra il portiere atalantino e il palo destro.

Nella ripresa la Juve abbassa decisamente il baricentro e si limita a controllare il gioco: qualche fiammata ogni tanto, vedi la testa di Pogba dopo una bella azione Tevez-Pereyra parata ancora da Sportiello, e poco altro. Il francese, diffidato, lascia poi il campo a Lichtsteiner: Allegri evita così il secondo giallo al centrocampista, in vista del big match con la Roma.

L’Atalanta ci prova, ma senza troppa convinzione: l’unica apprensione seria arriva ancora con Migliaccio a due minuti dallo scadere, ma stavolta la palla va fuori. Poco prima splendida galoppata di 50 metri di Morata, che al momento di concludere si fa raggiungere da Masiello.

La Juve porta a casa l’intera posta in gioco e ora la testa è tutta a martedì: a Torino arriva il Borussia Dortmund. Un passo alla volta, dimenticando Cesena.

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