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Eder, l’uomo della provincia si prende l’azzurro

Eder, l’uomo della provincia si prende l’azzurro

Sembra una normale cronaca sportiva. Eder Citadin Martins, 28enne attaccante della Sampdoria, entra in campo nel freddo pantano di Sofia, con l’Italia sotto 2-1 in una partita complicata e resa difficile dal clima gelo e dalla pioggia battente.

Entra al 58’, Eder, e prima che passi mezz’ora si prende la sua prima gloria azzurra: all’84’ arriva il tiro a giro che spiazza Mihajlov e regala agli azzurri un insperato pareggio, ottimo in ottica qualificazione.

Niente di strano, finora. O forse sì: Eder è un oriundo, e la cosa fa storcere la bocca a più di qualcuno. Tanto che alla fine della partita il giocatore dichiara: «Il gol è dedicato a chi non mi voleva qui». Quanto basta, per continuare la discussione sugli oriundi.

Ma intanto, negli annali resta un dato di fatto. Debutto con gol: non c’è titolo migliore, per definire i primi minuti in Nazionale dello – ormai – italobrasiliano venuto da Lauro Muller, nello stato di Santa Catarina. Un bisnonno italiano di origini trevigiane, una cittadinanza presa qualche mese fa, e il sogno azzurro che si schiude grazie al ct più chiacchierato del momento: Antonio Conte.

Prima di sabato, prima di Sofia, Eder ha fatto tanta gavetta. La sua storia parla chiaro: cresciuto nel Criciuma, e sbarcato in Italia con l’Empoli nel 2005, il ragazzo si fa le spalle attraversando tutta la provincia italiana, dalla Serie B alla Serie A.

Di lui hanno un ottimo ricordo a Frosinone: in Ciociaria, nell’anno e mezzo tra il gennaio 2008 e il giugno 2009, l’oriundo sigla 20 gol in 52 partite, “costringendo” l’Empoli a richiamarlo alla casa madre. Detto fatto, il talento di Eder sboccia definitivamente l’anno dopo: 27 gol in 48 partite, e titolo di capocannoniere della Serie B 2009-2010.

L’approdo nella massima serie non è dei più fortunati: in un anno e mezzo di Serie A, passato tra Brescia e Cesena, Eder segna “appena” 8 reti in 50 partite. La Sampdoria, che naviga in B, si affida anche a lui per tornare presto in Serie A: nel gennaio 2012 Eder approda a Bogliasco e porta il suo contributo alla promozione blucerchiata.

In tre anni e mezzo di Sampdoria Eder ha finora firmato 31 gol in 91 partite in tutte le competizioni: alcuni molto belli, come il coast to coast di 60 metri che ha steso la Fiorentina nel match del 2 novembre vinto dalla Sampdoria 3-1.

Sarà anche per questo che Conte lo teneva d’occhio da parecchio, ed è riuscito a portarlo in Nazionale facendo mangiare le mani a Dunga. L’attuale ct della Selecao ha dichiarato: «Bel colpo Italia, lo seguivo già da tempo: Eder era nella lista degli elementi da seguire in Europa. Ho visto alcune immagini televisive di una sua partita con la Samp. Ha buoni colpi. Da brasiliano. Ha scelto Conte? Ormai il calcio è globalizzato. Uno accetta l’offerta che trova più interessante. Gli azzurri hanno fatto un buon colpo. Eder ha il gol facile».

C’è da fidarsi di Dunga, a quanto sembra. Al ct brasiliano resta quest’altro titolo: “furto con scasso”. Eder, e la sua nuova nazional-ità azzurra, si godono quel “debutto con gol” che promette davvero bene…


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