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Liga, riaperta la corsa: ora Real a -2 dal Barca

Liga, riaperta la corsa: ora Real a -2 dal Barca

Si riapre la corsa, in vetta alla Liga: grazie al 3-0 rifilato all’Eibar e soprattutto al pareggio esterno del Barcellona in quel di Siviglia, il Real rosicchia due punti ai catalani, e si avvicina con entusiasmo al derby Champions con l’Atletico, fermato a sua volta sul 2-2 a Malaga.

Nonostante varie assenze (tra tutti Bale, James, Kroos e Benzema), la musica merengue però non cambia: sarà perché il direttore d’orchestra è un certo Cristiano Ronaldo, che al 21’ centra la porta con una punizione, seppure non irresistibile dai 25 metri. Dopo quasi un anno CR7 torna a segnare su punizione. È il 38esimo gol in campionato, il 49esimo stagionale. Ogni commento è superfluo.

Il 2-0 è firmato dal messicano Hernandez, deciso a sfruttare la rara occasione capitatagli: al 32’ arriva la torsione di testa che gli vale il primo gol al Santiago Bernabeu. Nella ripresa Ancelotti fa ruotare i suoi, dando riposo a Modric, Ramos e Marcelo; poco altro da segnalare, prima del tris confezionato da Jesé.

Alla Rosaleda di Malaga, un Atletico opaco si fa stoppare 2-2 dai padroni di casa. Un piccolo campanello d’allarme per il Cholo Simeone, in vista del derby madrileno di Champions che si giocherà tra due giorni.

A salvare l’orgoglio colchonero è Antoine Griezmann, autore di una doppietta che lo proietta a quota 18 gol in campionato. Il campioncino francese segna in tap – in al 24’, poi al 37’ El Nino Torres combina la frittata causando l’autorete del pari andaluso. Nella ripresa il Malaga colpisce ancora al 70’ con Samu Garcia, ma poi l’ex Sociedad salva Simeone segnando al 77’, in fuorigioco, il gol del pari finale.

E il Barca? Stesso identico risultato dell’Atletico, e il Real sentitamente ringrazia. A Siviglia va in scena un 2-2 spettacolare e divertente, anche se a rimanere scottata è la squadra blaugrana: gli uomini di Luis Enrique erano infatti andati sul doppio vantaggio con Messi al 14’ (a meno due da quota 400 gol con la maglia catalana) e Neymar alla mezz’ora con una punizione pennellata.

Poi il Sanchez Pizjuan suona la carica: Banega accorcia le distanze al 38’ e nel finale Gameiro su assist di Vidal indovina il gol del pareggio. Nel finale Neymar visibilmente nervoso manda a quel paese Luis Enrique che l’aveva appena sostituito: non un bel segnale, in vista dell’impegno Champions di mercoledì con il Psg. E intanto dietro il Real è col fiato sul collo.


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