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Cagliari contestato, volano insulti e schiaffi

Cagliari contestato, volano insulti e schiaffi

Non è certo un bel momento per il Cagliari Calcio. Dopo le difficoltà incontrate in questo campionato, in cui la squadra sarda è penultima in classifica con 21 punti, ieri è arrivata anche la contestazione oltre le righe degli ultras.

Calciatori, dirigenti e staff tecnico della società rossoblù sono rimasti vittima di una pesante irruzione nel centro sportivo di Assemini, dove il Cagliari è in ritiro da martedì.

Oltre alle violenze verbali, secondo le ultime ricostruzioni pare siano volati anche schiaffi contro alcuni tesserati. “Gli idioti”, termine coniato da Pallotta in questi giorni di scontro tra alcuni impavidi presidenti e le tifoserie organizzate, sono tornati a colpire.

Sugli episodi di Assemini resta il peso di un giallo davvero inquietante. Ieri dopo aver svolto l’allenamento mattutino di ieri, e dopo il pranzo, il tecnico Zdenek Zeman aveva deciso di annullare la seduta pomeridiana prevista per le 16, concedendo alla squadra libertà per il resto della giornata.

In realtà, stando ad alcune indiscrezioni si è capito che alla base della scelta non c’era nessuna volontà di premiare il lavoro dei calciatori, ma la pesante aggressione subita per mano degli ultras sardi. Nel ritiro della squadra c’è stata una contestazione in piena regola, con schiaffi e minacce.

In serata è arrivata anche la versione ufficiale – verità parziale? – della società attraverso le parole del presidente cagliaritano, Tommaso Giulini.

Il patron ha ammesso che la decisione di annullare l’allenamento delle 16 dopo il carico di lavoro del mattino, confutando quindi qualsiasi ipotesi di collegamento tra il fatto e la contestazione.

Giulini ha poi concluso: «un gruppo di una trentina di tifosi ha cominciato a contestare, ad urlare, a chiedere di parlare con i giocatori: a parlare con i tifosi sono usciti 28 giocatori e 4 tecnici. C’è stato un confronto molto duro, ma non c’è stato alcun contatto fisico e non ci sono stati schiaffi».

Toccherà capire se anche il Cagliari Calcio è schiavo e ostaggio del tifo violento, in un momento particolarmente delicato del suo campionato e della sua storia.

Intanto domani al Sant’Elia arriva il redivivo Napoli di Benitez: una brutta faccenda, per la squadra di Zeman, che giocherà con tutte le pressioni del caso una partita ormai vitale per il suo destino.

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