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Giro d’Italia, sprint vincente di Greipel. Caduta nel finale: a terra anche Contador

Giro d’Italia, sprint vincente di Greipel. Caduta nel finale: a terra anche Contador

Andre Greipel si aggiudica la sesta frazione del Giro d’Italia 2015, da Montecatini Terme a Castiglione della Pescaia, battendo i migliori velocisti italiani. Polemiche nel finale per una caduta in cui ha avuto la peggio Daniele Colli e che sembra aver recato problemi anche alla maglia rosa Alberto Contador.

Dopo due giornate difficili e dense di emozioni, un po’ di calma al Giro. Sin dalla partenza da Montecatini alle 12.40, il gruppo rifiata e va subito via la fuga. Protagonisti sono inizialmente il romeno Eduard Grosu (Nippo Fantini) e il polacco Marek Rutkiewicz (CCC Sprandi Polkowice), a cui si aggiungono, poco dopo, gli italiani Marco Bandiera (Androni-Sidermec), Alessandro Malaguti (Nippo-Fantini) e Alan Marangoni (Cannondale-Garmin). I cinque davanti non spaventano il plotone, che lascia oltre cinque minuti di margine quando si entra nella fase centrale della corsa, dove è previsto l’unico GPM della giornata a Pomarance (4^ cat.), che viene vinto da Malaguti.

Ma sin dal principio è chiaro che gli attaccanti hanno vita segnata e così, in vista della volata, i cinque vengono risucchiati dal gruppo. Prima dello sprint è una caduta ai 250 metri innescata per l’ennesima volta da uno  pseudo fan a sconvolgere le carte in tavola: ne fanno le spese diversi corridori, tra cui lo sfortunatissimo Daniele Colli (NIPPO – Vini Fantini), costretto a lasciare in barella (frattura dell’omero sinistro), ma anche Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) che finisce a terra apparentemente senza gravi conseguenze. Ed è incredibile come sia una volta un esterno – forse un fotografo – ad innescare tutto, mettendo a repentaglio la vita dei corridori.

In volata, poi, è Andre Greipel (Lotto Soudal) a far valere la sua potenza e ad aggiudicarsi la tappa davanti a sei corridori italiani: Matteo Pelucchi (IAM Cycling), Sacha Modolo (Lampre-Merida), Manuel Belletti (Southeast), Giacomo Nizzolo (Trek), Alessandro Petacchi (Southeast) ed Elia Viviani (Team Sky). In ottava posizione Luka Mezgec (Giant-Alpecin), seguito da altri due azzurri, Nicola Ruffoni (Bardiani-Csf) e Davide Appollonio (Androni-Sidermec).

Non cambia la classifica generale, con Alberto Contador che mantiene la maglia rosa con 2″ di vantaggio su Fabio Aru (Astana) e 20″ su Richie Porte (Team Sky). Apprensione per il Pistolero che, finito a terra nella caduta finale, ha battuto il lato sinistro e sul podio ha avuto problemi ad indossare il simbolo del primato. Sono al vaglio in queste ore i primi esami medici, ma si sospetta una sublussazione della spalla.

Il velocista della Lotto Soudal è soddisfatto di aver raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio Giro, “vincere una tappa”. “Devo dire grazie alla mia squadra”, dichiara il possente sprinter tedesco, che spiega come non sia stato “facile dopo un inizio difficile di Giro”.

In casa Tinkoff-Saxo parla il general manager Stefano Feltrin, che afferma come siano in corso le valutazioni sulla spalla di Contador: “Verificheremo le sue condizioni in mattinata”.

https://www.youtube.com/watch?v=oWZIOGJ_-OY


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