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Giro d’Italia: Landa primo a Campiglio, ma il padrone è Contador

Giro d’Italia: Landa primo a Campiglio, ma il padrone è Contador

Il tappone di Madonna di Campiglio ha dato un suo chiaro responso: il padrone del Giro d’Italia 2015 è Alberto Contador. Sulla salita dolomitica la maglia rosa, che ha già surclassato gli avversari nella cronometro di Treviso, ha agevolmente controllato tutti gli attacchi, lasciando nel finale a Mikel Landa, compagno di squadra di un grintoso ma non brillantissimo Fabio Aru, la vittoria parziale.

Grande bagarre sin dai primi chilometri: l’alta andatura condotta dai Tinkoff-Saxo e dagli Astana in particolare impedisce alla fuga di prendere corpo. E’ solamente dopo quaranta chilometri di corsa che Giovanni Visconti (Movistar), con il suo compagno di squadra Benat Intxausti ed il russo Ilnur Zakarin (Katusha) riescono a prendere del margine, prima di farsi agguantare da un altro gruppetto composto da Hubert Dupont e Matteo Montaguti (Ag2R La Mondiale), Brent Bookwalter (Bmc), Kanstantin Suitsou (Sky), Sergio Paulinho (Tinkoff-Saxo) e Diego Rosa (Astana).

I battistrada riescono a guadagnare oltre due minuti e, sul primo GPM di giornata, il 2^ categoria di La Fricca, è la maglia azzurra di Intxausti a transitare per primo, prima di rialzarsi assieme a Montaguti, Paulinho e Rosa. Al comando, dunque, rimangono in quattro: Visconti, Dupont, Siutsou e Bookwalter, con quest’ultimo che verso il 1^ categoria di Passo Daone perde contatto.

Sull’impegnativa salita in gruppo l’andatura sale ulteriormente: in testa va Paolo Tiralongo e nelle retrovie perdono subito contatto nomi illustri, come Richie Porte (Team Sky), Rigoberto Uran (Etixx-QuickStep) e diversi compagni della maglia rosa Alberto Contador, che rimane col solo Michael Rogers al suo fianco. Il destino dei battistrada è segnato e l’ultimo a rialzarsi è Dupont, al termine della ripida ed insidiosa discesa lungo la quale Jurgen Van Den Broeck (Lotto Soudal), Roman Kreuziger (Tinkoff-Saxo) e Darwin Atapuma (Bmc) incontrano qualche problema.

Poco prima della salita finale, il traguardo volante di Pinzolo: Contador vuole dare un nuovo segnale di forza andando a conquistare 2″ di abbuono. Il forcing degli azzurri Astana prosegue anche verso Madonna di Campiglio: prima Kangert, poi Mikel Landa provano a spianare la strada alla maglia bianca. Rimango in quattro: lo stesso Landa, Aru, Contador e Yuri Trofimov (Katusha). Dei quattro è proprio l’azzurro a fare più fatica, mentre Contador controlla agevolmente la situazione, sapendo di essere lui l’indiscusso padrone del Giro.

All’ultimo chilometro scatta Trofimov, che prova a beffare tutti, ma Landa ha il via libera dal suo stesso capitano, va a riprendere il russo e, con il benestare della maglia rosa, conquista la prestigiosa tappa, issandosi al quarto posto delle generale, probabilmente con la consapevolezza di essere lui il più forte in salita della sua squadra. Secondo il russo, seguito dallo spagnolo che conquista altri 5″ di abbuono. Quarto Fabio Aru. Si difende Damiano Caruso (Bmc), ora settimo nella generale, mentre altri big perdono terreno: a sei minuti Rigoberto Uran e Jurgen Van Den Broeck, mentre subisce un vero tracollo Richie Porte, giunto a mezz’ora.

Ordine d’arrivo 15^ tappa: 1 Mikel LANDA MEANA ESP AST 26 4:22:35 2 Yury TROFIMOV RUS KAT 31 +2 3 Alberto CONTADOR VELASCO ESP TCS 33 +5 4 Fabio ARU ITA AST 25 +6 5 Steven KRUIJSWIJK NED TLJ 28 +38 6 Andrey AMADOR BAKKAZAKOVA CRC MOV 29 +42 7 Leopold KONIG CZE SKY 28 +1:00 8 Tanel KANGERT EST AST 28 +1:10 9 Alexandre GENIEZ FRA FDJ 27 +1:49 10 Damiano CARUSO ITA BMC 28 +2:13

Classifica generale:
1 Alberto CONTADOR VELASCO ESP TCS 33 60:01:34
2 Fabio ARU ITA AST 25 +2:35
3 Andrey AMADOR BAKKAZAKOVA CRC MOV 29 +4:19
4 Mikel LANDA MEANA ESP AST 26 +4:46
5 Leopold KONIG CZE SKY 28 +6:36
6 Yury TROFIMOV RUS KAT 31 +6:58
7 Damiano CARUSO ITA BMC 28 +7:10
8 Maxime MONFORT BEL LTS 32 +8:20
9 Giovanni VISCONTI ITA MOV 32 +9:53
10 Alexandre GENIEZ FRA FDJ 27 +10:03
11 Jurgen VAN DEN BROECK BEL LTS 32 +10:05
12 Roman KREUZIGER CZE TCS 29 +10:31
13 Ryder HESJEDAL CAN TCG 35 +11:17
14 Steven KRUIJSWIJK NED TLJ 28 +11:42
15 Rigoberto URAN URAN COL EQS 28 +12:15
16 Jon IZAGUIRRE INSAUSTI ESP MOV 26 +14:10
17 Damiano CUNEGO ITA NIP 34 +15:48
18 Amaël MOINARD FRA BMC 33 +16:07
19 Mikel NIEVE ITURALDE ESP SKY 31 +16:33
20 Tanel KANGERT EST AST 28 +17:01

Parla di “vittoria importantissima” per lui e per la sua squadra, Mikel Landa, che con questo colpo risale al quarto posto in classifica generale. L’impressione è che il basco dell’Astana ne abbia di più del suo compagno Fabio Aru, ma egli precisa:” Il capitano rimane lui e sarò contento se riuscirà a vincere il Giro. Se poi dovesse esserci l’opportunità di salire sul podio sarei molto felice”.

Il corridore sardo si ritiene soddisfatto della prestazione della squadra, che ha imposto un’andatura tale da fare molti distacchi sul traguardo. “L’obiettivo era vincere la tappa – sostiene la maglia bianca – e sono felice che Landa ci sia riuscito, dopo il secondo posto a Campitello. Se lo merita“. Ad ogni modo, pur sapendo che Contador è nettamente il più forte, afferma di volerci ancora provare nell’ultima settimana, a partire dalla tappa dell’Aprica prevista dopo il giorno di riposo.

Le parole del dominatore Alberto Contador: “Sono il padrone del Giro? Non lo so, lo dite voi”. Sottolineando il grande lavoro degli Astana, aggiunge: “Mi sarebbe piaciuto vincere la tappa, pensando a Pantani che per me è stato fonte di ispirazione. Ci sono stati un sacco di attacchi e contrattacchi ed è stato impossibile controllarli tutti. Non ho parlato con Landa […] Lui è un grande corridore, sta correndo un grande Giro e sono molto felice per lui“.

 


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