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FA Cup: l’Arsenal ridicolizza l’Aston Villa, 4-0 e altro successo per Wenger

FA Cup: l’Arsenal ridicolizza l’Aston Villa, 4-0 e altro successo per Wenger

Più che una vittoria, è stato un assassinio plurimo. L’Arsenal saccheggia 4-0 l’Aston Villa e conquista la finale di FA Cup per il secondo anno di fila: è la dodicesima in totale (record).

I Gunners hanno passeggiato in lungo e in largo sul cadavere dei Villans, mai entrati in partita e in netto deficit tecnico, tattico e atletico. Un imbarazzo totale, mal nascosto dal tecnico della squadra di Birmingham Tim Sherwood: neppure un tiro in porta, nessun corner, zero rischi corsi dal portiere dei londinesi Szczesny.

Grande sorriso e grande gioia invece dall’altra parte, col generale alsaziano Arsene Wenger che se la ride dopo aver portato il suo Arsenal in vetta all’albo d’oro del torneo: nessuno in Inghilterra ha conquistato 12 Coppe d’Inghilterra, e metà di queste per i Gunners sono arrivate proprio grazie al tecnico di Strasburgo, a Londra dal 1996.

Un sodalizio lungo ormai 20 anni, e in cui Wenger è stato il centro di una società gloriosa che ha cambiato interpreti rimanendo sempre fedele alla linea: bel gioco, tanta tecnica e qualche vittoria.

Il protagonista del pomeriggio di gloria a Wembley è stato Alexis Sanchez (secondo cileno nella storia a segnare nella finale di FA Cup, dopo Robledo col Newcastle nel ’52). El Nino Maravilla ha definitivamente conquistato il cuore dei tifosi biancorossi con un altro gol bellissimo. Ma anche tutto il resto della banda Wenger non ha per niente scherzato.

Il dominio dei Gunners è apparso a tratti largamente incontrastabile, con i giocatori del Villa a rincorrere e sferrare calci. Si è capito presto che sarebbe stata una partita a senso unico: con Ramsey, Cazorla e Ozil a condurre le operazioni e Walcott spina nel fianco costante della difesa dei Villans.

Al 40’ il primo gol: cross di Monreal, torre di Sanchez e legnata di sinistro di Walcott. Nella ripresa, tempo 5 minuti e Wembley assiste al capolavoro del cileno ex Udinese e Barca: controllo sulla corsia di sinistra e destro micidiale che prende un effetto dirompente, che spiazza lo stralunato Given.

Sherwood prova a salvare il salvabile inserendo Agbonlahor, ma la partita è bella che andata. Il poker è completato dal gol di testa di Mertesacker sull’assist di Cazorla e da Giroud che in pieno recupero raccoglie il suggerimento di Oxlade-Chamberlain.

Una finale senza storia e a senso unico: raramente si sono visti 90’ così squilibrati, in una finale di FA Cup.


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