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Baku 2015, bilancio azzurro e medagliere finale

Baku 2015, bilancio azzurro e medagliere finale

È ufficialmente calato il sipario sulla prima edizione dei Giochi Olimpici Europei di Baku 2015. Un’edizione davvero ben curata, che ha mostrato le buone capacità organizzative dell’Azerbaijan – nonché le bellezze storiche e naturali del Paese caucasico, sconosciute ai più – e che sarà senz’altro presa a modello per eventi successivi.

È la Russia a monopolizzare in modo assoluto il medagliere, dominando in lungo e in largo in tutte le discipline sportive: 164 medaglie totali, di cui 79 d’oro per la corazzata russa, che mostra in particolare una vitalità, negli ultimi anni perduta, in sport come il nuoto.

Sorprendente secondo è l’Azerbaijan padrone di casa, che riesce a dar prova di poter puntare in alto anche ai prossimi Giochi Olimpici. Terzo, quarto e quinto posto per Gran Bretagna, Germania e Francia, le nazioni guida del continente europeo, pur con una netta superiorità della prima sulle altre (è ancora una volta il nuoto a rendere esaltante la spedizione, con tanti campioncini di cui sentiremo certamente parlare in futuro).

Sesta l’Italia. Le analisi della vigilia pronosticavano per il movimento azzurro tra le tredici e le quindici medaglie d’oro. Ne sono arrivate soltanto 10, con un sesto posto complessivo nel ranking comunque positivo, specie se si tiene presente che i cugini della Francia –  maggiormente consapevoli dell’importanza di investire nello sport, destinando a tale settore un cospicuo numero di risorse – ci sorpassano soltanto all’ultima giornata. Si può, dunque, guardare con fiducia a Rio 2016.

La parte del leone la fanno alcuni sport che, come da tradizione, trascinano l’intera spedizione. Benissimo la scherma che, con 3 ori e undici medaglie complessive dimostra di essere un movimento ben organizzato, il migliore al mondo, con seconde linee in grado di sostituire senza troppi affanni le prime scelte, garantendo una continuità di rendimento notevole.

Benissimo anche il mondo dei tiri. Sei, in questo caso, le medaglie d’oro: due dal tiro con l’arco, due dal tiro a segno e due dal tiro a volo. Anche in questo settore possiamo guardare con fiducia al futuro – che nell’immediato si chiama Rio 2016 – certi che questi ragazzi non ci faranno mancare delle soddisfazioni.

Si dimostra uno sport in continua crescita il nuoto: un solo oro, probabilmente nessun atleta che farà parlare di sé a suon di record, ma un gruppo ben assortito che porta a casa ben nove medaglie d’argento, a dimostrazione di come i nostri ragazzi siano protagonisti della scena europea.

Contrastanti i risultati dalla ginnastica, nella quale acquistiamo punti dall’aerobica, ma siamo in flessione nelle più comuni artistica e ritmica. Negativo l’andamento di canoa/canottaggio, dove per anni decenni abbiamo primeggiato, ma da qualche stagione facciamo fatica a trovare giovani disposti a fare sacrifici per una maglia azzurra.

Chiaroscuro dal vasto mondo della lotta. Cinque argenti è il bilancio di un pugilato italiano che si dimostra in ottima salute: perdere cinque finali su cinque significa essere giunti all’ultimo atto, dunque avere pugili in grado di fare la differenza e salire sul podio. Discrete le prestazioni dal karate – che però non rientra tra le discipline olimpiche – che porta a casa con due bronzi, mentre a dir poco disastrose le spedizioni di lotta, taewkondo ed in particolare judo, dal quale sinora avevamo sempre colto importanti risultati.

Piuttosto male anche gli sport di squadra – volley, in particolare – dove, pur vero in cui a giocare sono state le seconde linee, è altrettanto vero che la resa è stata senz’altro inferiore alle aspettative. Gradita eccezione il beach soccer, che agguanta una medaglia d’argento, arrendendosi soltanto ai campioni del mondo della Russia.

Il medagliere finale.

Nazione Oro Argento Bronzo Totali
Russia 79 40 45 164
Azerbaijan 21 15 20 56
Gran Bretagna 18 10 19 47
Germania 16 17 33 66
Francia 12 13 18 43
Italia 10 26 11 47
Bielorussia 10 11 22 43
Ucraina 8 14 24 46
Olanda 8 12 9 29
Spagna 8 11 11 30
Ungheria 8 4 8 20
Serbia 8 4 3 15
Svizzera 7 4 4 15
Turchia 6 4 19 29
Belgio 4 4 3 11
Danimarca 4 3 5 12
Romania 3 5 4 12
Portogallo 3 4 3 10
Polonia 2 8 10 20
Austria 2 7 4 13
Georgia 2 6 8 16
Israele 2 4 6 12
Slovacchia 2 2 3 7
Lituania 2 1 4 7
Irlanda 2 1 3 6
Croazia 1 4 6 11
Bulgaria 1 4 5 10
Grecia 1 4 4 9
Svezia 1 3 3 7
Slovenia 1 1 3 5
Lettonia 1 0 1 2
Repubblica Ceca 0 2 5 7
Estonia 0 1 2 3
Moldova 0 1 2 3
San Marino 0 1 1 2
Armenia 0 1 0 1
Cipro 0 1 0 1
Macedonia 0 0 2 2
Norvegia 0 0 2 2
Finlandia 0 0 1 1
Kosovo 0 0 1 1
Montenegro 0 0 1 1

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