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Tour de France: colpo doppio Tony Martin. Nibali combattivo

Tour de France: colpo doppio Tony Martin. Nibali combattivo

L’aveva insistentemente inseguita sin dall’avvio di questo Tour de France 2015, ma prima Rohan Dennis, poi Fabian Cancellara e poi ancora Chris Froome gliel’avevano sempre negata per un niente. Oggi, nella temutissima quarta tappa, la Seraing-Cambrai, Tony Martin con un colpo di classe piazzato a 3 km al traguardo riesce a fare bottino pieno: tappa e maglia gialla.

Ci si aspettava tanto da questa frazione, memori del grande spettacolo che il pavé aveva regalato dodici mesi fa. Eppure nessun grosso scossone per quanto concerne i big della generale. Ci provano in tanti a far selezione sui sette settori in programma: ci provano LottoNL-Jumbo per Sep Vanmarcke, BMC per Greg Van Avermaet e in particolare ci prova Vincenzo Nibali: non ha di certo paura delle pietre, lo Squalo, che attacca sin dal tratto numero 6 e via via nei successivi. Le diverse condizioni atmosferiche rispetto al 2014 – allora fango e diluvio – ed avversari più preparati per questo tipo di prova non gli permettono di accorciare il distacco in classifica.

Gli organizzatori premiano il campione italiano come supercombattivo di giornata, giustamente, ma Chris Froome (Team Sky) su tutti, e poi anche Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) e Nairo Quintana (Movistar), passano indenni le insidie odierne. Chi ne esce sconfitto, per il terzo giorno consecutivo, è Thibaut Pinot (Fdj), che accumula ulteriori tre minuti per numerosi guai meccanici che continuano ad ostacolarlo. Distacco più contenuto, ma comunque considerevole, per Alberto Rui Costa (Lampre-Merida).

E così a giocarsi la tappa sono una trentina di corridori, tra cui anche alcuni velocisti come Mark Cavendish (Etixx-QuickStep), Bryan Coquard (Europcar) e Nacer Bouhanni (Cofidis). Ma le stanchezze di quella che è la frazione più lunga del Tour si fanno sentire, così nessuno riesce a controllare la corsa nei 13 km finali dall’ultimo tratto in pavé fino all’arrivo. Neanche la Giant-Alpecin, intenzionata a portare allo sprint John Degenkolb, il favorito dopo il ritardo di Alexander Kristoff (Katusha).
Ad approfittarne è, così, Tony Martin, che silenziosamente attua una grande progressione ai meno tre km, guadagnando quei 150 metri che gli consentono di tagliare in solitaria il traguardo con 3″ di vantaggio sul plotoncino principale che raggruppa tutti i migliori .E Froome viene così superato in classifica per 12″.

Ordine d’arrivo 4^ tappa: 1. MARTIN Tony EQS 05:28:58 2. DEGENKOLB John TGA 00:00:03 3. SAGAN Peter TCS 00:00:03 4. VAN AVERMAET Greg BMC 00:00:03 5. BOASSON HAGEN Edvald MTN 00:00:03 6. BOUHANNI Nacer COF 00:00:03 7. GUARNIERI Jacopo KAT 00:00:03 8. GALLOPIN Tony LTS 00:00:03 9. STYBAR Zdenek EQS 00:00:03 10. COQUARD Bryan EUC 00:00:03

Classifica generale: 1. MARTIN Tony EQS 12:40:26 2. FROOME Christopher SKY 00:00:12 3. VAN GARDEREN Tejay BMC 00:00:25 4. GALLOPIN Tony LTS 00:00:385. SAGAN Peter TCS 00:00:39 6. VAN AVERMAET Greg BMC 00:00:40 7. URAN Rigoberto EQS 00:00:46 8. CONTADOR VELASCO Alberto TCS 00:00:48 9. THOMAS Geraint SKY 00:01:15 10. STYBAR Zdenek EQS 00:01:16

La felicità di Tony Martin: “Negli ultimi chilometri ho dato tutto, credo di aver sprigionato più watt di sempre – afferma, dopo esser stato abbracciato sulla linea del traguardo dall’intera squadra, che non esita a definire fantastica – ne è valsa la pena. Sono felicissimo, questa vittoria di tappa e la maglia gialla ripagano il lavoro di tutto il team. Ora l’obiettivo è tenerla il più a lungo possibile“.

“Rispetto all’anno scorso il terreno era asciutto, così era tutto meno pericoloso e non si potevano fare le stesse differenze – spiega il supercombattivo Vincenzo Nibali – Ho provato a spezzare il gruppo sperando che qualcuno mi venisse dietro. Ho ricevuto un grande supporto dalla squadra. Sono soddisfatto di non aver perso tempo. Mi sento bene, perciò proverò ogni volta che si presenterà l’occasione“.

https://www.youtube.com/watch?v=ZB4lFINfm14


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