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Salto in alto, è record: Gianmarco Tamberi vola a 2.37!

Salto in alto, è record: Gianmarco Tamberi vola a 2.37!

Sensazionale risultato sportivo di Gianmarco Tamberi. In quello che di fatto è il suo anno di grazia, che ci auguriamo tutti possa proseguire almeno fino alla rassegna iridata di Pechino, realizza nel giro di un mese due record italiani nel Salto in alto. Al 2.35 fatto registrare al meeting di Colonia lo scorso 1 luglio, segue infatti il ben più importante 2.37 realizzato ad Eberstadt – ancora Germania – pochi minuti fa.

Una crescita netta e costante, quella del ventitreenne marchigiano, capace di un mese di migliorare per due volte il primato di Marcello Benvenuti risalente al lontano 1989. E se inizialmente l’asticella era in comune con Marco Fassinotti (primatista indoor, accontentatosi in giornata del 2.30), stavolta la gloria è tutta per lui, già autore in quest’estate di ottime prove in Diamond League, tra cui la vittoria nella tappa di Londra.

Dopo aver superato senza alcuna difficoltà fino ai 2.27, ha dovuto aspettare il terzo tentativo per saltare quota 2.30; 2.33 subito centrati alla prima occasione, prima dei 2.35 scalati al terzo tentativo. E poi, a 2.37, l’incredibile balzo record (provati anche i 2.39, con esito negativo).

I 2.37 valgono attualmente a Tamberi il terzo posto nelle classifiche mondiali stagionali (dietro al qatariota Mutaz Essa Barshim a 2.41 e al cinese Guowei Zhang a 2.38), il primo di quelle europee al pari con l’ucraino campione del mondo Bohdan Bondarenko.

Tutto troppo bello! – sono le prime parole di Gianmarco Tamberi dopo il grande gesto atletico – Una misura del genere è qualcosa di straordinario, ma sapevo di poterla saltare. E poi l’atmosfera era super“. “Sapevo che questa era l’ultima gara per presentarmi ai Mondiali con un bel biglietto da visita, aggiunge ancora, ricordando come a come a Bressanone 2012 (primo titolo assoluto e record under 23 a 2.31) aveva davanti a sé un “sogno” chiamato Olimpiade, mentre ora, “con un’altra consapevolezza” rispetto ad allora, c’è alle porte la rassegna iridata di Pechino.


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