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Mondiali Atletica Pechino 2015, le stelle al via [dalla velocità al fondo]

Mondiali Atletica Pechino 2015, le stelle al via [dalla velocità al fondo]

Sabato 22 agosto si accenderanno i riflettori sul Bird’s Nest Stadium per Pechino 2015: la capitale cinese sarà infatti teatro, per nove giorni, dei Campionati Mondiali di Atletica Leggera, 15^ edizione. Ben 207 i Paesi rappresentati all’evento, un record rispetto ai 203 che hanno aderito a Mosca 2013. In totale, gli atleti in gara arriveranno a quota 1936, di cui 1043 uomini e 893 donne.

VELOCITÀ. Tanti i big attesi e la sfida più spettacolare, come sempre, sarà quella dei 100 metri uomini, dove si assisterà all’ennesimo tentativo di scalzare Usain Bolt dall’Olimpo della velocità. I contendenti all’oro iridato del giamaicano sono sempre gli stessi, a partire da quel Justin Gatlin che quest’anno detiene la miglior prestazione (9.74) e che sembra non risentire dell’età che avanza (33 anni). E poi ancora Giamaica con Asafa Powell ed ancora Stati Uniti con il giovane di belle speranze Travyon Bromell. Ben 27 iscritti, ad ogni modo, sono in grado di correre in 10″ netti.

La sfida si ripeterà poi nei 200, dove però saranno della lotta al vertice anche Rasheed Dwyer (Giamaica) ed il ventunenne sprinter bianco Andre De Grasse (Canada), autore quest’anno di un bel 19.88. Nei 400 metri il primato stagionale spetta all’atleta del Botswana Isaac Makwala con 43.72, ma attenzione anche a Kirani James (Grenada) e Wayde Van Niekerk (Sudafrica), senza dimenticare LaShawn Merritt e Luguelin Santos e i baby Cedenio (Trinidad), Gardiner (Bahamas) e Haroun (Qatar). Gara aperta nei 110 hs tra Ortega (Cuba), Oliver (Usa) e McLeod (Giamaica), con gli europei Martinot-Lagarde e Shubenkov a fare da outsider, mentre nei 400 hs grandi favoriti sono gli statunitensi Bershawn Jackson – che a 10 anni dal primo titolo iridato pare essere ancora il più forte – e Johnny Dutch.

Nel panorama femminile, la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce (due ori a Mosca) pare orientata a disputare soltanto i 100, dove le avversarie rispondono ai nomi di English Gardner (Usa) e Blessing Okagbare (Nigeria); sulla doppia distanza, invece, ce la farà l’olandese Dafne Schippers, che ha privilegiato la velocità rispetto all’eptathlon, a scalzare dal trono le favorite statunitensi Allyson Felix e Candyce McGrone? Sui 400, ancora la Felix si presenta tra le grandi favorite, alla pari con la connazionale Francena McCorory e la bahamense Shaunae Miller. Si prospetta un dominio Usa nei 100 ostacoli (i migliori tempi stagionali appartengono a Sharika Nelvis su Jasmin StowersDawn Harper Nelson), mentre nei 400 ostacoli donne l’atleta a stelle e strisce Shamier Little avrà nelle europee Zuzana Hejnova (Rep. Ceca) e Sara Slott Petersen (Danimarca) valide avversarie.

MEZZOFONDO E FONDO. La star più attesa dal mezzofondo risponde al nome di Genzebe Dibaba, ennesimo prodigio della nobile famiglia etiope, capace di abbattere dopo vent’anni il record dei 1500 appartenente alle famigerate cinesi anni ’90. Per lei obiettivo 1500-5000, con le avversarie principali che rispondono ai nomi di Hassan (Olanda) e Ayana (Etiopia). Nella gara più lunga in pista difficilmente vedremo un colore diverso dalla bandiera keniana (saranno le atlete del Corno d’Africa a giocarsi le tre medaglie), mentre negli 800 gara più aperta con le varie Eunice Jepkoech Sum (Kenya), Rose Mary Almanza (Cuba) e Ajee Wilson (Stati Uniti) detentrici dei migliori tempi stagionali.

Tra gli uomini, invece, tanta carne al fuoco: il primatista mondiale David Rudisha negli 800 dovrà difendersi da Nijel Amos e dal sorprendente bosniaco Amel Tuka (oltre a keniani, americani e polacchi), mentre ancora più aperta sarà la lotta nei 1500, in cui si candidano per l’iride Asbel Kiprop (Kenya), Taofik Makhloufi (Algeria) e Abdalaati Iguidere (Marocco). Nei 5000 Mo Farah contro l’intero continente africano, che sarà il grande favorito anche per i 10 mila (Etiopia e Kenya). Affascinante la sfida dei 3000 siepi al maschile – sarà grande battaglia tra i keniani Jairus Kipchoge Birech ed Ezekiel Kemboi e lo statunitense Evan Jager in veste di terzo incomodo – e al femminile (la tunisina Habiba Ghribi detiene il primato stagionale davanti alle keniane Hiyvin Kiyeng Jepkemoi e Virginia Nyambuca Nganga).

Assoli Etiopia-Kenya nella maratona, tanto maschile (Kipchoge e Kiprotich, accanto all’olimpionico ugandese Stephen Kiprotich) quanto femminile (Dibaba e Mergia). L’italiano Daniele Meucci, al suo quarto mondiale, ma il primo da maratoneta, sogna uno sgambetto. Avrebbe potuto giocare le sue chances l’Italia al femminile con la vicecampionessa in carica Valerio Straneo, non al via per problemi fisici.

Cina favorita per le prove di marcia, dove i maestri russi non saranno al via per via dei numerosi scandali doping che li hanno coinvolti recentemente. Aperta, dunque, la lotta per il podio, in particolare tra le donne, dove le nostre Eleonora Anna Giorgi ed Elisa Rigaudo hanno tutte le carte in regola per far brillare i colori azzurri a Pechino.

Clicca qui per la seconda parte: salti, lanci e prove multiple.

Clicca qui per l’analisi della nazionale italiana.


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