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Cincinnati, rimane in corsa solo Knapp tra gli azzurri

Cincinnati, rimane in corsa solo Knapp tra gli azzurri

Disputato il secondo turno del Western & Southern Open di Cincinnati, ultimo grande appuntamento combined prima degli US Open.

È Karin Knapp la grande  protagonista della spedizione azzurra al femminile in Ohio. L’altoatesina, numero 35 wta, approda agli ottavi di finale dopo essersi sbarazzata, con un perentorio 64 61, della giovane russa Daria Gavrilova, artefice dell’eliminazione al turno precedente di Sara Errani. Una Knapp solida, che però al prossimo turno dovrà vedersela con l’avversario più ostico, vale a dire la numero uno al mondo Serena Williams, reduce dalla sconfitta in semifinale a Toronto contro Belinda Bencic.

Proprio la Bencic pone fine alla corsa di un’altra azzurra, Flavia Pennetta: troppo esuberante, per la brindisina, l’atleta elvetica, che si impone col punteggio di 61 64 in poco più di un’ora di gioco, vendicando così la sconfitta subita per mano dell’azzurra agli Internazionali d’Italia dello scorso maggio. Eliminata anche Camila Giorgi, che al termine di una partita molto lottata (due ore e mezza) si arrende per 57 63 63 alla tedesca Andrea Petkovic.

Cincinnati perde, in un colpo solo, due attese protagoniste: si ritirano dal torneo, infatti, Maria Sharapova, testa di serie numero 2, ancora alle prese con in problemi alla gamba che l’hanno costretta a saltare anche la trasferta canadese, e Venus Wiliams, bloccata da un virus che le ha proibito di scendere in campo contro Ana Ivanovic.

Nel tabellone del Masters 1000 maschile, fuori anche l’ultimo azzurro, Andreas Seppi, che cede a Feliciano Lopez per 76 62 in un’ora e ventisei minuti.

Buon debutto per Roger Federer, il campione uscente di Cincinnati, al rientro dopo la rinuncia a Montreal e in campo 37 giorni dopo la finale persa a Wimbledon contro Nole Djokovic. Il fuoriclasse elvetico appare ben sicuro dei suoi mezzi,tanto da dichiarare di sentirsi più forte di 10 anni fa perché con un bagaglio di esperienza in più che gli ha permesso di adattarsi al gioco dei nuovo big della racchetta.

Restiamo del parare che, probabilmente, quel Federer degli anni d’oro sia difficilmente eguagliabile da alcuno, ma intanto il suo secondo turno (bye al primo) è incoraggiante: 64 64 allo spagnolo Roberto Bautista-Agut. Avanti anche il numero uno Novak Djokovic (75 62 a Benoit Paire), Stanislas Wawrinka (36 76 63 a Borna Coric), il campione di Montreal Andy Murray (64 76 a Mardy Fish) e Rafael Nadal (63 64 a Jeremy Chardy).


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