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Italbasket, che botta: Ko con l’Ucraina a Capodistria

Italbasket, che botta: Ko con l’Ucraina a Capodistria

Brutta sconfitta per l’Italbasket nella seconda partita dell’Adecco Cup di Capodistria, penultimo gradino di preparazione in vista di Euro 2015. La nazionale azzurra, dopo quattro vittorie consecutive – tre a Tbilisi e la quarta ottenuta ieri, sempre in Slovenia, contro la Finlandia – incappa nel primo Ko contro l’Ucraina, impostasi col punteggio di 77-75.

Se già contro i finnici il commissario tecnico Simone Pianigiani non era parso per nulla soddisfatto della prova fornita dai suoi ragazzi, deve essere ancor più arrabbiato per la performance odierna contro gli ucraini. E ciò non tanto per il valore degli avversari, comunque autori di una buona partita, quanto per la debacle mostrata in tutte le fasi di gioco a metà gara: dopo un vantaggio massimo di +28, i nostri sembrano scomparire dal campo e si fanno incredibilmente rimontare, fino a chiudere sotto di due punti alla sirena finale.

Poco contano i 22 punti di Andrea Bargnani e i 21 di Marco Belinelli (Randle miglior top scorer avversario con 23 punti e premiato come MVP a fine match).  Ciò che importa è che dall’inizio arrembante – parziale di 19-0 con le star Nba che sembrano ispirate – gli azzurri divengono stucchevoli e altamente imprecisi sotto canestro, oltre ad essere protagonisti di svarioni difensivi che spianano la strada alla rimonta ucraina. E così il tecnico senese decide di togliere gli “americani”, preferendo puntare su una formazione più collaudata, che da buona squadra operaia dà vita alla rimonta, purtroppo non riuscita fino in fondo.

E Pianigiani è visibilmente contrariato a fine match: “Ben venga che abbiamo perso“, sono le sue parole, che sottolineano come contro la Finlandia la squadra ha avuto lo stesso atteggiamento, salvo poi vincere negli ultimi minuti. “Così è chiaro per tutti che senza una presenza mentale per 40’ in Nazionale non si vince“, tuona ancora, aggiungendo come qui non si sta disputando il campionato nazionale, dove le dinamiche sono diverse e se ti trovi a +20 hai già vinto la partita perché l’avversario smette di giocare. “Siamo stati superficiali“, ammette, augurandosi di assistere al pronto riscatto già domani nell’ultima partita di Koper.


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