ULTIME NEWS
Home > Calcio Italiano > Serie A, l’analisi del primo turno. Fra tanti flop e prime volte…
Serie A, l’analisi del primo turno. Fra tanti flop e prime volte…

Serie A, l’analisi del primo turno. Fra tanti flop e prime volte…

Riecco la Serie A: il campionato è ricominciato, e il risultato più eclatante del primo turno è ovviamente la sconfitta interna della Juve. Ma non solo…

La prima giornata si era aperta, in verità, col mezzo passo falso della Roma, bloccata 1-1 a Verona dall’ottimo team di Mandorlini.

Ad aggiungere però ulteriore pepe al probabile duello scudetto di quest’anno è stato però la clamorosa débâcle casalinga dei bianconeri.

Nella sua storia la Juventus non aveva mai perso il debutto di Serie A giocato in casa (fino a ieri 33 successi e 7 pareggi); a ribaltare completamente gli annali e i pronostici ci ha pensato l’Udinese col gol, quasi uscito dal nulla, di Cyril Thereau.

https://www.youtube.com/watch?v=LxnYVv68SFE

Uno 0-1 pesantissimo per i bianconeri di Allegri, rimasti orfani in estate di campioni di livello mondiale come Tevez, Pirlo e Vidal e quindi alle prese con la ricostruzione di un’identità – e di un gioco – nuovi. Il tecnico livornese predica calma e pazienza, ma domenica c’è già il big match con la Roma: non varrà una stagione intera, ma bisogna da subito dare un segnale forte.

Non solo il flop juventino. Altre due grandi in attesa di risorgere sono inciampate al primo ostacolo. A iniziare dal Milan di Sinisa Mihajlovic, tornato da Firenze con un pesante 2-0 al passivo e con le ossa praticamente fracassate dall’ottima Viola messa in campo da Paulo Sousa, che si candida dal canto suo a essere la piacevole sorpresa della stagione.

https://www.youtube.com/watch?v=6I-L5y7rfkg

Ai rossoneri manca ancora qualcosa, specie a centrocampo; anche la difesa è da rivedere, con Rodrigo Ely che si è fatto espellere per troppa esuberanza provocando la punizione dell’1-0, e Romagnoli che ha causato il rigore del 2-0 fiorentino.

Forse il Diavolo dovrebbe intervenire qui, piuttosto che svenarsi per il ritorno – mal visto non solo da Boban, ma anche e soprattutto dalla piazza – di Mario Balotelli.

Brusco k.o. anche del nuovo Napoli targato Sarri: gli azzurri (in veste rossa) non hanno smosso la classifica facendosi infilare di rimonta dal Sassuolo dei miracoli. Un 2-1 che però dà l’idea di una squadra che non ha saputo concretizzare le tante iniziative create specie sull’1-1.

https://www.youtube.com/watch?v=H1p3HGgbk9M

Il vantaggio di Marek Hamsik (è la quarta volta negli ultimi cinque campionati che lo slovacco va a segno nella gara d’esordio) e la spinta offensiva sono segnali incoraggianti, ma il tecnico toscano dovrà lavorare ancora tanto sugli automatismi difensivi, visto che il Napoli continua ancora a incassare gol.

Alla fine dunque, oltre alla Fiorentina nello scontro diretto, tra le grandi hanno vinto solo la Lazio (2-1 sabato a un coriaceo Bologna)

e l’Inter che deve ringraziare in ginocchio e con le mani giunte il suo nuovo fantasista.

Stevan Jovetic si è presentato a San Siro come meglio non poteva: tanta corsa e tanta sostanza in attacco e, soprattutto, il gol che a una manciata di secondi dalla fine ha piegato le resistenze di un’eroica Atalanta ridotta in dieci.

https://www.youtube.com/watch?v=k8D0Wrx6CFE

E il montenegrino non era nemmeno nell’undici titolare, ed è entrato solo a partita iniziata sostituendo Mauro Icardi: un’autentica manna per Mancini, che giocando con uno Jo-Jo vuole riportare in alto l’Inter.

La vittoria più larga di giornata la ottiene la Sampdoria: Zenga accantona gli spauracchi e dimostra che forse la situazione in casa Doria è tornata tranquilla. La sua Samp viaggia a forza cinque: il 5-2 al neopromosso – e malcapitato – Carpi forse ha fatto scoppiare la pace sul serio tra il tecnico e il resto dell’ambiente.

https://www.youtube.com/watch?v=IjPDJxbMT8E

In grande spolvero il tandem d’attacco Eder-Muriel, una doppietta a testa, e il neoacquisto Fernando (superba punizione a baciare la traversa). Uno scampolo di partita e un bentornato dal Ferraris al pupillo Antonio Cassano, ancora sovrappeso ma pronto a rituffarsi nel calcio che conta.

Belli, anche se inutili, i primi gol carpigiani nella massima serie firmati da Lazzari e Matos. Carpi visibilmente frastornato: Castori dovrà ora essere bravo a leccare le ferite e a ripartire subito sulla strada chiamata salvezza.

La Sampdoria sotto sotto gode anche perché l’altra metà di Genova piange: il Genoa viene sconfitto a Palermo proprio nel recupero da una rete in mischia del difensore El Kaoutari (gol all’esordio per il marocchino).

Una doccia gelata, per Gasperini; una goduria per Iachini che per il terzo anno di fila siede sulla panchina rosanero: e anche questo è un record, vista la fama di ‘ammazzavampiri’ di Zamparini.

In una giornata che ha visto appena un pareggio, tra l’altro quello del primo anticipo fra Verona e Roma, da registrare anche altri due successi esterni, entrambi in rimonta.

Il primo è quello del Torino, coi granata che sono riusciti a fare bottino pieno al Matusa contro l’altra matricola, il Frosinone, che all’intervallo era andato addirittura in vantaggio col primo gol dei ciociari nella storia della Serie A segnato da Danilo Soddimo.

La rimonta granata ha portato la firma di uno che ormai è una bandiera per l’altra sponda di Torino, Fabio Quagliarella, e da uno dei nuovi arrivati, la promettentissima speranza (anche in azzurro) Daniele Baselli. Ventura può sorridere: il Toro cambia pelle, ma incorna sempre.

L’altra vittoria in rimonta la conquista il Chievo, che sbanca il Castellani di Empoli con un roboante 1-3: vantaggio azzurro di Saponara rintuzzato nella ripresa dall’onda clivense, 3 reti in dieci minuti circa con Meggiorini, Birsa e Paloschi, il meglio che i gialloblù sanno offrire lì davanti.

Giampaolo invece dovrà lavorare tanto quest’anno per mantenere l’identità della squadra toscana consolidatasi lo scorso anno.


About Alessandro Liburdi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*