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Bardiani-Csf proiettata al futuro: i nuovi gioielli del greenteam

Bardiani-Csf proiettata al futuro: i nuovi gioielli del greenteam

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La Bardiani Valvole – Csf Inox guarda al futuro. Sempre protagonista in ogni competizione a cui prende parte – e l’ultimo successo al Tour de Limousin targato Sonny Colbrelli, che ha finalmente rotto il ghiaccio in questo 2015, è una conferma – la formazione guidata da Bruno e Roberto Reverberi comincia a pianificare la rosa per la prossima stagione. Ben quattro, infatti, sono i nuovi acquisti già messi a segno – tutti rigorosamente italiani, secondo la linea vincente tracciata ormai da diverse annate – che debutteranno nel 2016 con il #greenteam.

Tre di loro sono stati già annunciati nei giorni scorsi. Si tratta del bergamasco Lorenzo Rota, del bolognese Simone Velasco e delll’abruzzese Giulio Ciccone. I primi due, classe ’95, provengono rispettivamente da Unieuro Wilier-Trevigiani e Zalf Euromobil, mentre il terzo, classe ’94, milita nelle file del Team Colpack e, sebbene passerà professionista il prossimo gennaio, è in realtà stato ingaggiato dalla squadra sin dallo scorso anno.

Bruno Reverberi, “orgoglioso” delle scelte operate, li definisce “atleti vincenti” e si augura che possano riservare alla sua formazione “grandi soddisfazioni”. Ricorda, inoltre, come la coppia Rota-Velasco costituisca il binomio di maggior talento nel panorama dei ventenni azzurri, mentre Ciccone è già da due anni uno dei più forti scalatori della categoria under 23 e proprio in questi giorni sta disputando, con la maglia della nazionale italiana, il Tour de l’Avenir, ovvero il Tour de France giovanile.

A loro si aggiunge Mirco Maestri, atleta emiliano classe ’91 pronto a compiere il grande salto nella categoria élite. Attualmente in forza alla General Store-Bottoli-Zardini, viene definito un “corridore completo“, capace di diventare un “ottimo uomo squadra” e di “supportare” i suoi compagni grazie alla “costanza” e alla “serietà” finora mostrate.

Per vederli in azione nel ciclismo che conta, bisognerò attendere ancora poco. Ma siamo sicuri che anche stavolta lo staff tecnico del team Professional italiano c’ha visto giusto.

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