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Pechino 2015, male Tamberi. Ultima gara a Stati Uniti

Pechino 2015, male Tamberi. Ultima gara a Stati Uniti

Si chiude il sipario sui Campionati Mondiali di Atletica Leggera di Pechino 2015. E si chiude per l‘Italia nel peggiore dei modi: anche Gianmarco Tamberi delude e, nella finale del salto in alto, non va oltre uno scialbo ottavo posto, ottenuto con la modesta misura di 2.25 e tre nulli al successivo 2.29. La medaglia d’oro va a sorpresa al canadese Dereck Drouin sul cinese Guowei Zhang e sull’ucraino Bohdan Bondarenko: tutti falliscono la misura di 2.36, ma allo spareggio a 2.34 è il nordamericano l’unico a saltare. Fuori dal podio il qatariota Mutaz Essa Barshim, quarto ancora con 2.33 ma con un errore di troppo.

La giornata si è aperta con la maratona femminile: sul tetto del mondo sale l’etiope Mare Dibaba, che in 2.27.35 batte allo sprint la kenyana Helah Kiprop e l’atleta del Bahrein Eunice Kirwa. Nessuna azzurra al via.

Per l’Etiopia è doppietta con i 5000 metri donne, ma stavolta ad issarsi sul trono non è Genzebe Dibaba, già vincitrice dei 1500, clamorosamente sconfitta da due sue connazionali: l’oro è dell’imprendibile Almaz Ayana, il cui 14’26″83 vale il nuovo record dei campionati (stracciato di 12″ il precedente primato). Dibaba addirittura terza perché battuta al fotofinish dalla compagna Senbere Teferi. Dietro le tre etiopi, ben quattro kenyane.

Il Kenya si riscatta però nei 1500 metri uomini, dove a vincere è Asbel Kiprop in 3’34″40; secondo il connazionale Manangoi, terzo il marocchino Iguider.

Germania prima nel giavellotto donne: merito di Kathrina Molitor, che piazza un lancio a 67.79 metri, davanti alla cinese Lyu (66.13) e alla sudafricana Vilijoen (65.79).

Sono le staffette 4×400 a chiudere la rassegna. Tra le donne trionfa la Giamaica, oro in 3’19″13 davanti a Stati Uniti (3’19″44) e Gran Bretagna (3’23″62). Tra gli uomini, pronto riscatto degli Stati Uniti, primi in 2’57″82 davanti a Trinidad e Tobago (2’58″20) e Gran Bretagna (2’58″51). Giamaica quarta.


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