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Glasgow 2015, concorso a squadre donne: dominio Usa, Italia settima

Glasgow 2015, concorso a squadre donne: dominio Usa, Italia settima

Una standing ovation meritatissima per gli Stati Uniti nella finale del concorso a squadre donne dei Campionati Mondiali di Glasgow 2015. Le americane si rendono protagoniste di una prova maiuscola e conquistano, per il terzo anno consecutivo, la medaglia d’oro iridata.

Una gara dal pronostico per certi versi scontato e che ha in effetti finito col premiare la nazionale di gra lunga superiore alle altre: troppo forti Simone Biles & Co. per le avversarie, a cominciare dalla Cina, che dopo Nanning 2014 si cinge ancora il collo d’argento, o la sorprendente Gran Bretagna, che chiude con un inaspettato bronzo davanti al pubblico di casa dell’SSE Hydro.

Sono Simone Biles, Gabby Douglas, Aly Raisman, Maggie Nichols, Madison Kocian le autrici della splendida prova statunitense, chiusa totalizzando 181.338 punti complessivi e parziali sempre superiori ai 14 punti (15 in molti casi) in ogni singola specialità: le cinesi, seconde e penalizzate in particolare dalla caduta alla trave di Wang, ne totalizzano 176.164, mentre le britanniche ne fanno 172.380.

Ottima la prova dell’Italia, che già nel turno di qualificazione aveva ottenuto la qualificazione diretta a Rio 2016. La nazionale azzurra, guidata dal coach Enrico Casella, chiude al settimo posto con 167.597 punti, ad un solo decimo dal Canada sesto e a due dal Giappone quinto.

Riposo precauzionale per Vanessa Ferrari, sostituita da Enus Mariani. Una prova soddisfacente per le nostre ragazze – Carlotta Ferlito, Enus Mariani, Erika Fasana, Elisa Meneghini, Tea Ugrin e Lara Mori – con prove parziali sempre superiori ai 14 punti, ad eccezione di un passaggio a vuoto alla trave con due cadute di Mori e Mariani. Carlotta Ferlito e Tea Ugrin saranno impegnate ora nella finale all round, mentre Erika Fasana in quell al corpo libero.

Si può essere soddisfatti, dunque, per un movimento che, a differenza di quello maschile, ha raggiunto per il secondo anno consecutivo la finale  – lo scorso anno a Nanning fu un anco più sorprendente quinto posto – e può guardar con fiducia al futuro.


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