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O Mito si ritira: dopo 131 gol fatti Rogerio Ceni lascia il calcio

O Mito si ritira: dopo 131 gol fatti Rogerio Ceni lascia il calcio

Una vita per il calcio, una vita per la porta: difesa e onorata allo stremo, parando e… segnando. Finisce oggi la carriera di Rogerio Ceni, leggenda del San Paolo.

Il portiere brasiliano lascia a 42 anni suonati dopo una carriera che è ormai entrata nella storia del calcio: per il suo San Paolo, squadra in cui ha militato per 25 anni, ha giocato qualcosa come 1237 partite giocando in modo ininterrotto dal ’97 a oggi salvo infortuni e vincendo pure 26 titoli – compresi quelli minori, con 3 campionati brasiliani, 3 paulisti, 2 Libertadores, 2 Intercontinentali e un Mondiale per club – e soprattutto segnando 131 gol.

Sì, perché “O’ Mito”, come lo chiamano in patria, è stato anche se non soprattutto questo: portiere rigorista, portiere calciatore di punizione; in una partita portiere goleador.

61 gol dal dischetto, cecchino infallibile dalla distanza con ben 69 marcature, più un gol su azione. Praticamente il doppio dell’altro mito “bomber in guantoni” Julio Chilavert con 67; molto più staccati gli altri, Johnny Vegas (42), Higuita (41) e Campos (40).

Forse sottovalutato come difensore dei pali, Rogerio Ceni è stato ottimo anche come portiere: tra le prestazioni da incorniciare quella che ha consentito a lui e al suo San Paolo di vincere il Mondiale per club nel 2005, un 1-0 che frenò il favorito Liverpool di un certo Steven Gerrard.

Sui calci da fermo, poi, Ceni è stato davvero una garanzia: che fosse una punizione da 25-30 metri o un penalty da battere al 120’, raramente ha sbagliato nel momento topico, guadagnandosi anche così il ruolo di capo carismatico dello spogliatoio paulista.

Quel piede destro così prezioso infortunato da un po’ di tempo gli ha però privato la possibilità dell’addio dal campo: oggi Rogerio Ceni lascia finalmente il calcio giocato, ma non ha intenzione di fermarsi.

Non calcerà più punizioni o rigori, ma la voglia è quella di sedersi in panchina e trasmettere magari a qualche altro fallo portiere brasiliano i trucchi del mestiere. Anche se sarà difficile, quasi impossibile, trovare un nuovo portiere-goleador capace di eguagliare uno che è già chiamato “O Mito”.


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