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Euro 2016, domani il sorteggio: Italia, tante le incognite nell’urna

Euro 2016, domani il sorteggio: Italia, tante le incognite nell’urna

Domani alle 18 il sorteggio per Euro 2016: l’Italia di Antonio Conte è in 2ᴬ fascia e rischia di trovare una grande. Ecco le possibili rivali della nostra Nazionale.

Innanzitutto quello di Francia 2016 sarà la prima edizione di un Europeo a 24 squadre: sei gironi da 4 nazionali l’uno; passeranno il turno tutte le prime, tutte le seconde e le migliori terze, che andranno a comporre il quadro degli ottavi di finale.

Questa la composizione delle quattro fasce da cui verranno pescate le nazionali che andranno a comporre i vari gironi.

FASCIA 1: Francia (già nel gruppo A), Spagna, Germania, Belgio, Inghilterra, Portogallo

FASCIA 2: ITALIA, Russia, Svizzera, Austria, Croazia e Ucraina

FASCIA 3: Repubblica Ceca, Svezia, Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria

FASCIA 4: Turchia, Irlanda, Islanda, Galles, Albania e Irlanda del Nord

1ᴬ Fascia: già dando un’occhiata alla prima fascia, si capisce quanto l’Italia rischi grosso. La Francia padrona di casa è una squadra di tutto rispetto che gioca con tutti i favori del pronostico visto anche il patrimonio di estro e talento mostrato nelle ultime uscite dei Blues (e in attesa che anche Karim Benzema torni arruolabile, dopo la sospensione).

Chiaramente sarebbe meglio evitare anche la Germania campione del Mondo che, nonostante due sconfitte nel girone di qualificazione, resta tra le più serie contendenti alla vittoria finale potendo contare su una rosa già rodata e di comprovato valore internazionale.

Stesso discorso anche per la Spagna, che dopo il flop Mondiale sembra aver ringranato la marcia grazie ai giovani della cantera e al rinnovato spirito del condottiero Del Bosque. La Roja evoca poi brutti ricordi negli azzurri: il 4-0 della finale di Euro 2012 a Kiev. Una batosta che la Nazionale preferirebbe vendicare a manifestazione in corso.

Occhio infine al Belgio, capolista sorprendente nel ranking Fifa e già mattatore dell’Italia nell’ultima amichevole di Bruxelles. I Diavoli Rossi hanno dato un messaggio forte e chiaro: per il titolo stavolta ci sono anche loro. Il tasso tecnico dei belgi non è in discussione: bisogna però provarne finalmente la tenuta mentale a un livello così importante.

Delle formazioni della prima fascia dunque l’Italia preferirebbe affrontare o l’Inghilterra – gigante cui storicamente manca sempre qualcosa quando il gioco si fa duro – o il Portogallo, che a parte Cristiano Ronaldo non ha una rosa mostruosa a disposizione.

3ᴬ fascia: dalla terza fascia gli Azzurri rischiano di beccare una fra Svezia e Polonia, e non sarebbe un sorteggio agevole.

Giocatori della stazza di Zlatan Ibrahimovic e Robert Lewandowski spaventano le difese di qualsiasi continente, e sono in grado di vincere le partite da soli e trascinare le loro nazionali (rispettivamente 11 reti per Ibra e addirittura 13 per l’ariete del Bayern Monaco: i migliori cannonieri della fase di qualificazione).

Da tenere sotto osservazione anche la Repubblica Ceca, capace di estromettere l’Olanda e comunque sempre presente nelle ultime edizioni dell’Europeo.

Restano poi la Romania, già affrontata nella penultima amichevole di novembre e non malvagia sempre dal punto di vista atletico, e infine l’Ungheria (che torna a disputare l’Europeo dopo un’astinenza lunga 44 anni) e la Slovacchia – e la memoria vola a Sudafrica ’10, quando Hamsik e compagni riuscirono a umiliare gli azzurri con il 3-2 che sancì la fine della spedizione di Marcello Lippi.

4ᴬ fascia: l’ultimo slot delle avversarie nasconde qualche insidia che è meglio non sottovalutare. A iniziare dalla miracolosa Islanda, capace di eliminare perfino l’Olanda e al primo palcoscenico internazionale. Bisognerà vedere se e quanto i nordici riusciranno a reggere l’urto dell’emozione.

Altra prima volta anche per l’Albania dell’italiano Gianni De Biasi: la nazionale balcanica non ha nulla da perdere ed è pronta a vendere carissima la propria pelle, impreziosita a discapito per esempio della Danimarca nel girone di qualificazione.

Occhio anche al Galles, che fa quasi del tutto rima con l’astro del Real Gareth Bale. Infine ci sono la Turchia, che ha faticato tantissimo ma possiede comunque un carattere non indifferente, e le due Irlande – Eire e Irlanda del Nord – che fanno della grinta la loro arma migliore. I Verdi li abbiamo già affrontati 4 anni fa nel girone: allora andò più che bene.

Ritrovarseli di fronte, magari con qualche altra avversaria abbordabile, potrebbe favorire e non poco la Nazionale di Antonio Conte sulla strada per Parigi.


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