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Coppa Italia, Milan-Carpi 2-1: Mihajlovic salva se stesso

Coppa Italia, Milan-Carpi 2-1: Mihajlovic salva se stesso

Nel primo incontro dei quarti di finale di Coppa Italia, Milan-Carpi finisce 2-1. Mihajlovic allontana così il fantasma di Marcello Lippi e porta il Diavolo in semifinale.

La squadra del Diavolo ricaccia indietro tutti i mugugni della contestazione, piovuto sulla San Siro rossonera appena una settimana fa dopo la clamorosa sconfitta col Bologna, e centra uno degli obiettivi stagionali: ora, aspettando l’esito di Spezia-Alessandria, c’è davvero la possibilità di arrivare fino in fondo alla competizione nazionale.

A decidere l’incontro c’hanno pensato nel primo tempo le due punte rossonere schierate dal primo minuto dal tecnico serbo: prima Carlos Bacca con una rabona al 14’ – decimo gol stagionale per l’attaccante colombiano, certamente una delle note migliori della stagione in rossonero, nonostante quel gesto che tanto fece infuriare Miha contro il Palermo quattro mesi fa; poi M’Baye Niang, su iniziativa dello stesso bomber ex Siviglia, al 29’.

Un Milan tutto sommato in serata convincente, in una stagione finora costellata da troppi alti e bassi: buone trame a centrocampo e una ritrovata vitalità dalla trequarti in su, segno che forse il pareggio ottenuto a Roma è servito a ridare morale all’ambiente. Un morale che però non si traduce ancora in costanza e pieno controllo.

Nel secondo tempo infatti si è rivisto il Milan sciupone e disordinato degli ultimi tempi. Merito anche di un Carpi più volitivo a inizio ripresa, con gli innesti di Marco Crimi e soprattutto di Matteo Mancosu. Proprio l’attaccante sardo ex Bologna ha firmato al 50’, su assist di Lasagna, il gol della speranza carpigiana, che ha messo di nuovo in ambasce la difesa di Mihajlovic e fatto vacillare una serata che pareva tranquilla.

Alla fine però il Milan ha retto i tentativi di rimonta degli emiliani, mettendo in mostra il ritorno del figliol prodigo Kevin Prince Boateng, salutato anche dal resto dello stadio. Il 2-1 ha retto fino alla fine, e il Diavolo ora dovrà attendere una settimana per conoscere il nome del suo avversario: e, visto il novero delle contendenti, a questo punto nulla sembra più impossibile.


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