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Premier, il punto: Leicester e Arsenal sprecano. Bentornato, Guidolin!

Premier, il punto: Leicester e Arsenal sprecano. Bentornato, Guidolin!

Leicester e Arsenal sempre appaiate in testa alla Premier League. Ma Foxes e Gunners si mangiano le mani: punti buttati con Villa e Stoke. E Guidolin va allo Swansea.

A strapparsi i capelli per la grande occasione mancata è soprattutto la squadra di Claudio Ranieri, che a Birmingham in casa dei Villans falliscono l’appuntamento con la vittoria che li avrebbe portati – visto il pari dell’Arsenal ieri nel posticipo – in vetta in solitaria.

Foxes biancoblu inchiodate dunque dal Villa, fanalino di coda della Premier; era già capitato con un’altra squadra minore, il Bournemouth, che il 2 gennaio aveva costretto al pari Mahrez e compagni.

Già, proprio Riyad Mahrez: l’attaccante algerino, asso di questa prima di stagione del Leicester in compagnia dell’altro bomber Jamie Vardy, stecca di nuovo sbagliando il secondo rigore di fila – il primo proprio col Bournemouth a inizio anno. Un penalty che avrebbe potuto orientare il match su binari più congeniali al Leicester, già in vantaggio con la zampata di Okazaki.

D’accordo, qualche decisione dell’arbitro resta francamente rivedibile – c’erano almeno due rossi per l’Aston Villa – ma il Leicester spreca l’occasione ghiotta e resta primo, ma con rimpianti.

Stessa situazione in casa-Arsenal: i Gunners di Arsene Wenger non vanno oltre lo 0-0 al Britannia Stadium e restano appaiati al Leicester. Occasione persa per i biancorossi, nell’unico pari con gli occhiali di giornata uscito fuori da una gara molto intensa con tante occasioni da una parte e dall’altra e con Cech decisivo soprattutto nel finale e bravo a non far capitolare i suoi.

Il bello è che ora a Londra dovranno guardarsi le spalle dal ritorno furente del Manchester City, corsaro sul campo del Crystal Palace con un nettissimo 0-4 che ha messo in vetrina la classe del Kun Aguero (doppietta) in mezzo agli acuti di Fabian Delph e David Silva. Pellegrini ora è a -1 dalla vetta: insomma, nella corsa al titolo della Premier ci sono anche Yaya Touré e compagni.

Altro poker di giornata è stato quello firmato dal Tottenham, 4-1 al Sunderland in rimonta dopo la grande paura del vantaggio-Black Cats. Gli Spurs di Pochettino si confermano squadra in formissima grazie ai vari Eriksen (doppietta) e Dembelé e al solito Harry Kane.

Ma anche il Chelsea, stavolta, regala emozioni: a Stanford Bridge è andato in scena una delle partite più pazze della storia della Premier League, un 3-3 funambolico deciso nientemeno che al 53’ della ripresa, 98’ in assoluto! Everton defraudato e polemico dopo un finale del genere.

Blues sotto di due gol, con l’autorete di John Terry e l’azione di Mirallas; bravi a risorgere con il rinato Diego Costa e Fabregas, ma poi pronti a capitolare sull’acrobazia di Funes Mori al 90’ (gol festeggiato con l’autolancio addosso ai tifosi in curva).

L’arbitro lo ammonisce e allunga il recupero, con un’ingenuità fatale che costa ai Toffees il pareggio: a realizzarlo è proprio lui, JT, che al 98’ firma di tacco, e di fuorigioco, il 3-3 definitivo. La squadra di Liverpool sputa veleno, Hiddink invece resta ancora imbattuto in casa.

L’altra parte del Merseyside resta ancora a bocca asciutta. Nel derby d’Inghilterra Liverpool-Manchester United, godono i Devils con la rete di Wayne Rooney: il Wonder Boy grande ex del match sbanca Anfield e dà un altro grosso dispiacere a Jurgen Klopp, un solo punto nelle ultime tre. Van Gaal invece si salva di nuovo.

A proposito di panchine, c’è una gradita novità che batte bandiera italiana: ci sarà un nuovo allenatore italiano in Premier dal prossimo turno. È Francesco Guidolin, chiamato a prendere la panchina dello Swansea – impegnato stasera contro il Watford.

L’ex tecnico dell’Udinese assisterà stasera al Monday Night e inizierà già da domani la sua nuova avventura inglese: per lui pronto un contratto fino al 2017.

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