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Palermo, non c’è pace: Iachini sbatte la porta e se ne va

Palermo, non c’è pace: Iachini sbatte la porta e se ne va

Parlare di caos, a Palermo, ormai è diventata un’abitudine: a far precipitare di nuovo gli eventi le dimissioni rassegnate da Iachini, dopo le polemiche di Zamparini post Inter-Palermo. E ora che succede?

L’ormai fu allenatore dei rosanero non ha di certo gradito le parole del patron palermitano dopo la pesante sconfitta incassata domenica a San Siro contro l’Inter. Ieri Zamparini stesso aveva accusato il proprio allenatore di «non far giocare a calcio» la propria squadra.

Stamattina dunque Iachini ha deciso di rimettere il suo incarico nelle mani del presidente, spiazzando tutto l’ambiente rosanero, Zamparini compreso. Ora il patron del Palermo ha preso tempo, dichiarando che proverà a convincerlo a non abbandonare una nave – quella della squadra – che va pericolosamente alla deriva.

Chiaramente però, in una situazione ancora così incerta, la squadra rosanero (che viaggia attualmente ad appena 2 punti dal terzultimo posto occupato dal Frosinone) ha bisogno di un condottiero. Lo spazientito – e spiazzato – Zamparini sta lavorando in queste ore per trovare il successore.

Il nome più gettonato per il Palermo è, per ovvi motivi contrattuali, quello di Davide Ballardini, che quest’anno ha già allenato a Boccadifalco fra novembre e gennaio prima dello Iachini II. L’incontro col tecnico ravennate dovrebbe già verificarsi in serata.

Sul tavolo delle trattative fra l’allenatore e Zamparini dovrebbe esserci soprattutto la questione legata allo spogliatoio: all’epoca della prima parentesi di quest’annata in rosanero, Ballardini mal digerì certi comportamenti turbolenti dei senatori, Sorrentino e Maresca in particolare, ed è bene spegnere sul nascere qualsiasi focolaio.

Il Palermo, in questo momento della stagione, ha bisogno di tutto tranne che di nuovi incendi alla sua barca in mare aperto: la riva chiamata salvezza appare davvero lontanissima, e senza una conduzione tecnica stabile si rischia davvero di naufragare in Serie B.


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