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Tragedia alla Gand-Wevelgem: muore Antoine Demoitié

Si colora di toni tragici la Gand-Wevelgem 2016: passa in secondo piano il ritorno alla vittoria del campione del mondo Peter Sagan, perché un episodio drammatico prende il sopravvento: Antoine Demoitié, ventiseienne ciclista belga militante nelle file della Wanty-Groupe Gobert, si è spento in seguito ad un incidente in corsa.

Tuttora ignote le effettive dinamiche dell’accaduto, in mancanza di immagini a disposizione: la corsa si trova a Sainte-Marie-Cappel, quando sono già stati percorsi 150 km di corsa. Una caduta coinvolge quattro atleti, tra i quali l’italiano Mattia Cattaneo (Lampre-Merida). Ma chi ha la peggio è il corridore belga, che finisce per scontrarsi con una moto: trasportato d’urgenza all’ospedale di Lille, viene ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

È fin da subito chiaro il complicatissimo quadro clinico, e difatti, dopo la mezzanotte, i media francesi AFP e Directvelo.com annunciano la triste notiziaAntoine Demoitié non ce l’ha fatta. Tornano subito alla mente le tante morti che nel corso dei decenni hanno portato via tanti giovani atleti; e torna subito alla mente l’indimenticato Wouter Weylandt, che nella terza tappa del Giro d’Italia 2011 cadde in discesa e non si salvò.

Questa volta finiscono nuovamente sotto accusa i tanti veicoli che quotidianamente seguono una gara ciclistica: il pilota, in questa circostanza, sembra non avere colpe in quanto non avrebbe in alcun modo potuto evitare l’impatto, ma molti addetti ai lavori si scagliano contro la grande quantità di auto e moto che di volta in volta intralciano la serenità dei corridori.

Mondiali.net si unisce al dolore che ha colpito la famiglia di Antoine Demoitié, privata, proprio nel giorno di Pasqua, del ragazzo passato professionista nel 2013 e quest’anno nelle file della Professional belga, che vanta al suo interno anche gli italiano Enrico Gasparotto, Marco Marcato, Simone Antonini e Danilo Napolitano.


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