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Giro d’Italia, le squadre [parte 2]

Giro d’Italia, le squadre [parte 2]

Giro d’Italia 2016, le squadre. In quest’articolo la seconda parte delle formazioni presenti alla Corsa Rosa al via il 6 maggio da Apeldoorn; già pubblicata la prima parte, ne seguirà una terza focalizzata sui quattro team italiani.

LOTTO SOUDAL. Squadra competitiva, quella belga. Due i fari: Andre Greipel per le volate e Tim Wellens per le tappe intermedie. Il Gorilla di Rostock è reduce da un Giro di Turchia in cui è riuscito a vincere una tappa, ma dove è molto spesso finito nella morsa dei velocisti italiani, palesando una forma fisica non ancora al meglio; ma lasciare il segno al Giro è il suo obiettivo (alla portata). Il belga, invece, sta proseguendo nel suo processo di maturazione ed è pronto a piazzare una stoccata nelle molte tappe insidiose proposte dagli  organizzatori. In rosa anche Maxime Monfort, che curerà la classifica generale, e gli eterni Lars Bak e Adam Hansen, senza dimenticare Jurgen Roelandts, per far saltare il banco in talune circostanze.

MOVISTAR. Vincitrice del WorldTour 2015, la squadra spagnola schiera un’agguerrita formazione al via del Giro. Alejandro Valverde sarà il leader con obiettivo podio, magari su quel gradino più alto che lo consacrerebbe maggiormente la sua carriera dopo i sigilli nelle Classiche-Monumento. Carlos Betancur non sarà un semplice gregario: dopo aver buttato via due anni della sua carriera, sta risalendo la china e potrà rivelarsi molto utile all’asturiano, oltre che togliersi soddisfazioni personali, puntando, per esempio, alla conquista della Maglia Azzurra andata lo scorso anno al suo compagno Giovanni Visconti. Poca libertà, stavolta, per il siciliano, chiamato a tanto duro lavoro assieme all’affidabile Andrey Amador, Jesus Herrada e Javier Moreno. Jose Joaquin Rojas la carta veloce.

ORICA-GREENEDGE. Attenzione al team australiano, che schiera due corridori di altissimo livello: sono Esteban Chaves, il forte scalatore colombiano esploso all’ultima Vuelta ed in cerca della definitiva consacrazione (obiettivo top 5), e Caleb Ewan, il talento naturale delle volate, chiamato a sfidare alcuni tra i più grandi velocisti del pianeta (e siamo sicuri che saprà essere all’altezza). Allo spagnolo Ruben Plaza il compito di lasciare il segno mediante un’azione da lontano.

TEAM GIANT-ALPECIN. La quasi maglia rossa – a sorpresa – dell’ultima Vuelta arriva nella sua Olanda con il dichiarato obiettivo di dar filo da torcere a tutti e dimostrare di poter ambire alla vittoria in un Grand Tour: è Tom Dumoulin, corridore completo perché resistente in salita e fortissimo contro il tempo, e dunque cliente insidioso per chi aspirerà ai vertici della classifica. Nikias Arndt l’uomo veloce.

TEAM KATUSHA. Sarà sulle spalle di Ilnur Zakarin il team russo: vincitore un anno fa ad Imola, il corridore è apparso già in ottima forma all’ultimo Romandia e proverà, oltre che a vincere una tappa, a curare la classifica generale con la speranza di entrare nei dieci. Tutti russi i componenti, ad eccezione dell’estone Rein Taramae, che saprà ritagliarsi i suoi spazi per cercare una giornata di gloria personale.

TEAM LOTTONL-JUMBO. Sarà Steven Kruijswijk il capitano della squadra olandese: lo scorso anno fu settimo, dopo aver lottato fino all’ultimo per la conquista della maglia azzurra. Quest’anno proverà a migliorarsi, sebbene la concorrenza appaia ancora più spietata. Se Moreno Hofland sarà la carta per gli sprint, all’italiano Enrico Battaglin spetterà il compito di portare a casa un successo nelle tappe intermedie. Dovrà ritrovare se stesso, il vicentino, reduce da un non felice anno in Bardiani e da una stagione finora non decollata nel team WorldTour: le doti sono note a tutti, si spera riesca a tirarle nuovamente fuori.

TEAM SKY. Il secondo incomodo del Giro risponde al nome di Mikel Landa, terzo lo scorso anno in maglia Astana e vincitore di due splendide frazioni. Al suo fianco, una fortissima compagine che avrà nel basco Mikel Nieve la seconda punta, in Elia Viviani l’uomo delle volate e in Nicolas Roche l’uomo del guizzo che non t’aspetti.

TINKOFF. Terzo all’ultimo Grand Tour disputato, la Vuelta a Espana, Rafal Majka si presenta al via del Giro d’Italia 2016 con l’obiettivo di tenere alto il  nome del team trionfatore lo scorso anno con Alberto Contador. Obiettivo top 5 per il polacco, che avrà come compagni di squadra anche gli italiani Manuele Boaro e Matteo Tosatto, quest’ultimo splendido quarantaduenne con la stessa voglia di correre di un neoprofessionista.

TREK-SEGAFREDO. Ryder Hesjedal, primo nel 2016 sarà il capitano designato per la classifica generale e, perché no, per la conquista della Maglia Azzurra di leader dei GPM; Giacomo Nizzolo, Maglia Rossa uscente, proverà a ripetersi tentando di aggiudicarsi uno sprint che finora non è stato in grado di far suo. Ma il vero faro della squadra sarà Fabian Cancellara, il favorito per la prima Maglia Rosa, quella in terra olandese: lo svizzero, all’ultimo anno in carriera, ha chiaramente fatto sapere che è questo il suo obiettivo per congedarsi dall’Italia nel miglior modo possibile. In squadra anche altri due azzurri: Eugenio Alafaci e Marco Coledan, di supporto ai capitani.


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