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Pipita, come te nessuno mai: 36 volte in gloria, la storia è servita

Pipita, come te nessuno mai: 36 volte in gloria, la storia è servita

Come lui nessuno mai. Nella storia della Serie A. Quello stabilito ieri da Gonzalo Higuain è un record che resterà immacolato per chissà quanto tempo: 36 gol in una sola stagione in Serie A; Nordahl nel 1949-50 si fermò a 35. Il Pipita è nella leggenda.

Lo svedese nel Milan, più di mezzo secolo fa, in un calcio ben diverso, firmò una pagina allora incredibile del calcio italiano. Dopo allora, appena un paio di giocatori – Antonio Angelillo nel 58-59, 33 gol con l’Inter, e Toni, 31 con la Fiorentina nel 2005-06 – era riuscito a sfondare quota 30.

In questa stagione invece il Pipita argentino, Oro nell’oro del Napoli di Maurizio Sarri, ha messo in riga tutti: proprio lui che la scorsa estate rischiava di andarsene dall’ombra del Vesuvio per la mancata qualificazione in Champions (anche, c’è da dirlo, per un rigore sbagliato nello spareggio sanguinario contro la Lazio).

Da allora, e dopo quel rigore sbagliato in finale di Copa America, è passato appena un anno. E un anno, nel mondo del pallone, è un’infinità: specie quando segni con la costanza di un carrarmato e l’imponderabilità di una sentenza profetica.

Higuain ha segnato dalla prima all’ultima giornata: doppietta alla Sampdoria lo scorso agosto e tripletta stratosferica al Frosinone ieri sera, col terzo gol, quello del record, di fattura pregevolissima con stop di petto e una bicicletta che ha fatto venire giù tutto il San Paolo, rimasto col fiato sospeso.

Per darvi solo un’idea della fame dell’argentino: sul gol del 2-0, quello su assist invivantissimo di Allan, il Pipita ha insaccato e non ha neppure esultato. Pallone raccolto immediatamente, niente tempo da perdere: il record, l’appuntamento con la storia, incombeva e bisognava fare in fretta.

Il gol alla fine è arrivato, sancendo quello che appariva quasi logico da inizio stagione: Higuain meritava, strameritava di portarsi a casa il pallone nell’ultima partita della stagione, davanti al pubblico che l’ha osannata delirante ai limiti della follia.

Un giorno all’improvviso… Napoli l’ha portato nel suo grembo. E lui, senza alcuna improvvisazione, le ha dato 36 baci, 36 abbracci, 36 urli di una forza spaventosa. Complimenti a Higuain: esemplare per condotta, carisma e tenacia. Napoli ha trovato il suo Oro: e dovrà tenerselo stretto.

 

 


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