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IAM Cycling, ufficiale la chiusura a fine stagione

IAM Cycling, ufficiale la chiusura a fine stagione

Chiude i battenti la IAM Cycling. La formazione svizzera, nata quattro anni fa per iniziativa dell’imprenditore Michel Thétaz, ha ufficialmente annunciato che la stagione in corso sarà l’ultima nel ciclismo, a causa della mancanza di sponsor necessari per portare avanti l’ambizioso progetto.

Non esita ad assumersi la piena responsabilità per l’epilogofallimentare” della vicenda, Thétaz, che ricorda, però, le “tante emozioni” che quest’avventura ha regalato a se stesso e ai tifosi. “Avremmo dovuto aprire un nuovo ciclo triennale e per farlo avremmo avuto bisogno di un partner, lo abbiamo cercato a lungo ma non lo abbiamo trovato – spiega il manager elvetico – non ha senso, con il budget che abbiamo, continuare a combattere con le squadre più forti del mondo“.

Presentata a margine del Giro di Romandia 2012 e nata ufficialmente nel 2013, la IAM Cycling – Independent Asset Management – ottenne la prima vittoria a firma di Thomas Lovqvist al Giro del Mediterraneo e, dallo scorso anno, è inserita nella categoria WorldTour, non riuscendo, tuttavia, ad ottenere i risultati sperati. Due sole le vittorie nella massima serie nell’ultima stagione, entrambe firmate Matteo Pelucchi al Giro di Polonia, ed altrettante nel calendario Hors Categorie (Mathias Brandle in Oman e Belgio).

Quest’ultimo, inoltre, fu protagonista di uno storico record dell’ora, successivamente battuto dal britannico Bradley Wiggins. Attualmente impegnata al Giro d’Italia, il team ha ottenuto cinque successi in questa prima parte di stagione: Dries Devenyn primo al GP La Marsellaise, due volte Jerome Coppel all’Etoile de Besseges, Leigh Howard alla Clasica de Almeria e Sondre Holst Enger al Giro di Croazia.

Mesi intensi, i prossimi, per ciascuno dei 28 corridori presenti in rosa: l’obiettivo sarà quello di riuscire a trovare una nuova collocazione sul mercato, in tempi in cui la crisi economica continua ad investire lo sport.


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