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Tour de France 2016, favoriti maglia gialla: Froome cerca il tris

Tour de France 2016, favoriti maglia gialla: Froome cerca il tris

2013 Chris Froome, 2014 Vincenzo Nibali, 2015 Chris Froome: questi gli ultimi tre vincitori della Grande Boucle. Chi indosserà, invece, la maglia gialla al Tour de France 2016?

Tutte le strade portano ancora una volta al britannico: Chris Froome va dritto a caccia del tris in Francia, forte del dominio dello scorso anno e di una condizione che, nel corso dell’ultima uscita al Giro del Delfinato, sebbene non ancora al top, si sia già palesata superiore ad ogni avversario. In più, al fianco del Keniano Bianco, una formazione, il Team Sky, in cui ogni componente avrebbe tutte le carte in regola per correre con i gradi di capitano: Mikel Landa, Geraint Thomas, Mikel Nieve, Sergio Henao, per citarne soltanto quattro, rappresentano quattro sicuri punti d’appoggio e quattro pedine fondamentali su cui costruire un nuovo capolavoro tattico.

L’avversario più temibile, allo stato dei fatti, risponde al nome di Nairo Quintana: non solo perché il colombiano della Movistar nelle ultime due tappe di dodici mesi fa abbia seriamente messo in difficoltà – tardivamente – la futura maglia gialla, quanto perché nell’ultima uscita effettuata, la Route du Sud, abbia mostrato una condizione già decisamente buona, unita ad un vistoso progresso a cronometro, suo tradizionale punto debole. Accanto al sudamericano, la Movistar schiera Alejandro Valverde, che dopo il podio al Giro d’Italia, dichiara di avere come unica ambizione quella di affinare la gamba in vista delle Olimpiadi di Rio, mettendosi quindi a completa disposizione del più giovane corridore.

Il più talentuoso e il più spettacolare, ma probabilmente non più il più incisivo: Alberto Contador (Tinkoff) ci prova e giura di credere alla possibilità di vincere a sua volta il terzo Tour de France; riteniamo, però, che nei cambi di ritmo che i due sopra citati sono in grado di avere, il madrileno è in questo momento un gradino più giù. Ma l’imprevedibilità di cui è capace lascia aperta ogni porta.

Diverse squadre fanno affidamento su coppie di punte. È il caso della BMC, che schiera contemporaneamente un Tejay Van Garderen desideroso di riprendersi dalla cocente delusione dello scorso anno (costretto ad abbandonare la corsa quando era in piena lotta per il podio) ed un Richie Porte che, per la prima volta, avrà la responsabilità di far classifica nella più importante corsa francese; è il caso della Katusha, che dispone di Joaquin Rodriguez e Jurgen Van Den Broeck, entrambi in fase calante ma comunque capaci di raggiungere la top 10, senza dimenticare la mina vagante Ilnur Zakarin, che dopo un Giro d’Italia corso a buon livello, ma finito nel burrone della discesa del Colle dell’Agnello (la stessa costata la rosa a Steven Kruijswijk), proverà a mettersi in mostra anche su Pirenei e Alpi.

Ed è infine il caso della Astana, ancora una volta a trazione azzurra: Fabio Aru il capitano designato, Vincenzo Nibali col ruolo di supporto, in Francia per allenarsi in vista di Rio 2016 e poi, chissà, per farsi trovare pronto qualora le circostanze di gara si rivelassero propizie. Anche perché il sardo visto al Delfinato, nonostante la sorprendente vittoria conseguita a Belley, è parso tutt’altro che brillante e, se aggiungiamo che si tratterà del suo primo Tour de France, il podio sarà tutt’altro che una passeggiata.

Menzione importante meritano i corridori francesi: Pierre Rolland (Cannondale), Warren Barguil (Giant-Alpecin), Romain Bardet (Ag2R La Mondiale) e Thibaut Pinot (FDJ) hanno tutte le carte in regola per far saltare il banco e rendersi protagonisti di azioni degne di rilievo. In particolare quest’ultimo, mai competitivo come quest’anno nella prima parte di stagione e mai così forte contro il tempo (saranno due le crono da affrontare), potrà davvero far sognare i sostenitori nazionali. Attenzione a Thibaut: la vera sorpresa potrebbe essere lui!

E poi coloro che mirano ad un piazzamento nei dieci, o magari qualcosa in più: gli olandesi Wilco Keldermann (LottoNL-Jumbo) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), l’irlandese Daniel Martin (Etixx-Quick Step), che ha mostrato un’ottima gamba al Delfinato, ma che spesso sulle te settimane paga qualcosa; il sudafricano Louis Meintjes (Lampre-Merida), il britannico Adam Yates (Orica-GreenEDGE), lo svizzero Mathias Frank (IAM Cycling).

A questi potremmo aggiungere anche il portoghese Alberto Rui Costa (Lampre-Merida) e lo spagnolo Daniel Navarro (Cofidis), ma il primo, respinto negli ultimi due anni  nella lotta alla generale, ha dichiarato di avere come obiettivo primario una vittoria parziale, mentre il secondo è nella fase calante della carriera e non avrà vita semplice nel centrare la top ten. Ai nastri di partenza anche l’italiano Domenico Pozzovivo (Ag2R La Mondiale), che dopo un Giro d’Italia anonimo spera di potersi riscattare in Francia, pur dovendo fare da preziosa spalla al più giovane Romain Bardet.

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