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Euro 2016, il dopo Italia – Spagna: euforia a mille e Torre Eiffel tricolore
Foto Reuters

Euro 2016, il dopo Italia – Spagna: euforia a mille e Torre Eiffel tricolore

È una notte azzurra, quella appena trascorsa su Parigi e su Euro 2016. Negli occhi di tanti ci sono anche le prodezze e l’impresa compiuta dalla Nazionale di Conte nel 2-0 contro la Spagna: anche la Ville Lumière ha dato il suo tributo all’ Italia, illuminando la Torre Eiffel col tricolore.

In nome di un’iniziativa social promossa da un importante sponsor tecnico, il simbolo più importante della capitale francese ha omaggiato nel migliore dei modi il pezzo di storia calcistica scritto ieri dall’Italia contro la rivale più terribile degli ultimi anni.Torre Eiffel Parigi tricolore

Un 2-0 che è valso come vendetta per il recente passato e che farà epoca per il prossimo futuro, visto che ha dimostrato ancora una volta il carattere e la determinazione dell’Italia, una nazionale che sa sempre esaltarsi contro le grandi del calcio europeo e mondiale.

La Roja, campione d’Europa in carica, si è arresa: chiudendo, molto probabilmente, un ciclo che aveva preso avvio a Euro 2008, un torneo vinto dagli spagnoli passando anche – se non soprattutto – attraverso la lotteria dei calci di rigore contro l’Italia di Donadoni.

Lo stesso Iniesta, a fine partita, ha ammesso l’inferiorità odierna delle Furie Rosse: gli azzurri, ha confermato il fuoriclasse del Barcellona, sono stati efficaci nei momenti decisivi e hanno finito per piegare lo sterile fraseggio palla a terra degli spagnoli.

Un capolavoro autentico, quello firmato dagli uomini di Conte. Specie nel primo tempo, in cui prima e dopo il dominio è stato assoluto in ogni zona del campo. Ma anche nella ripresa, quando la Nazionale ha saputo soffrire rimanendo concentrata fino alla fine, aggrappandosi quando la difesa non ha potuto al solito Buffon stellare e chiudendo una bellezza quella che Conte alla vigilia si era immaginata come “la partita della vita”.

Ora ne arriva un’altra: sabato, a Bordeaux, contro i nemici di sempre che battono bandiera tedesca. Per allora, l’ Italia di Conte avrà ricaricato le pile a sufficienza; sognando un altro sgambetto alla Germania.


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