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Settebello, il borsino dopo il weekend di World League: si chiude 4° fra alti e bassi
Foto Deepbluemedia.eu

Settebello, il borsino dopo il weekend di World League: si chiude 4° fra alti e bassi

Il Settebello ha chiuso al 4° posto l’ultimo weekend giocato in Oriente: quello delle Super Final di World League in Cina. Gli azzurri di Sandro Campagna hanno giocato un torneo fra alti e bassi, chiudendo poi alle spalle della Serbia campione di tutto, degli USA e della stessa Grecia contro cui, nella finalina, la Nazionale era andata in vantaggio addirittura sul 6-1 prima di franare 7-11. Campagna ammette le debolezze della sua squadra.

Il tempo per correggere il tiro c’è ancora, ma il Settebello deve girare in fretta: riprendere solo quei pochi aspetti positivi emersi dalla tournée cinese. Un’avventura iniziata bene col 14-7 all’Australia che però ha aperto il netto calo degli azzurri, letteralmente spariti nel 4-15 subito per mano della Grecia; anche la vittoria col modesto Giappone, nonostante il 17-10, è stata più sudata del previsto.

Si è visto però, e per fortuna, molto più orgoglio nelle gare delle fasi finali. Prima il 12-6 al Brasile dell’ex ct mai dimenticato Ratko Rudic (grande prova di squadra, con tutti i ragazzi di Campagna a segno); poi la grandissima impresa sfiorata contro la Serbia campione di tutto.

Contro Filipovic e compagnia il Settebello ha sfoderato una prestazione di grande carattere, tenendo testa ai serbi per due quarti e mezzo prima di chiudere sul 4-7.

Il vero spauracchio dell’Italia è stato però la Grecia: vincente nel girone, e vincente pure nella finalina per il bronzo (11-7) nonostante l’inizio arrembante di Figlioli, Presciutti e il resto degli azzurri che a un certo punto si erano trovati addirittura sul 6-1.

Insomma, è stato un Settebello fra alti e bassi: Sandro Campagna lo sa e attende con trepidazione e pazienza il prossimo rientro di due pedine fondamentali rimaste assenti a Huizhou, ossia Alex Giorgetti e il portierone e capitano Stefano Tempesti. Con loro si preparerà Rio 2016 con maggior fiducia.


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