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Italvolley, il bilancio del weekend: si vola alla Final Six fra convinzioni e speranze

Italvolley, il bilancio del weekend: si vola alla Final Six fra convinzioni e speranze

Due vittorie e una sconfitta (ma al tie-break) contro la grande Serbia di Grbic: l’ultimo weekend regolare della World League 2016 si è chiuso con un bilancio positivo, per l’ Italvolley di Chicco Blengini. Ora si vola alla Final Six di Cracovia (13-17 luglio) con tanti buoni indizi e per fare bene contro le grandi del circuito.

I ragazzi azzurri hanno fatto molto bene a Teheran, battendo in successione l’Argentina e i padroni di casa dell’Iran e mollando ma solo al tie-break (e ai vantaggi) contro la Serbia che si era presentata all’ultimo weekend con i panni di capolista del round robin di quest’anno.

Blengini può dirsi soddisfatto: già nel 3-1 all’Argentina del Maestro Velasco (25-18; 25-20; 22-25; 25-22) ha debuttato con buoni riferimenti il Tridente Atomico con Zaytsev, Juantorena e Vettori tanto atteso alla vigilia, ben innescato dal sempre ottimo Giannelli. Fra i tre il migliore è stato il Vetto che ha infilato 19 punti (top scorer).

Italvolley non ha temuto neppure il confronto coi padroni di casa dell’Iran sostenuti dai 12mila del palazzetto di Teheran, sconfitti con un netto 3-0 (25-20; 25-20; 25-21): ottimi in tutti i fondamentali, gli azzurri hanno sfoggiato una prestazione senza sbavature, con la Pantera Juantorena che è tornato a ruggire dopo i malanni di Roma (14 punti, 50% in attacco) e Vetto a dare conferme (14, 57% in attacco).

Poi la sfida di ieri sera alla Serbia di Grbic ha regalato altre conferme importanti: prima fra tutte, la consolidata duttilità tattica di Ivan Zaytsev, che ha giocato in maniera eccellente sia da schiacciatore che da opposte con una performance da urlo: 30 punti col 55% in attacco; buone percentuali anche dagli altri, fra tutti il duo di Trento Lanza-Antonov (8-9 punti con grande sacrificio in difesa).

Nel compenso, nel 3-2 per la Serbia (25-19; 25-18; 19-25; 22-25; 17-15) si sono viste le due facce di Italvolley: arrancante e in difficoltà specie a ricezione nei primi due set; orgogliosa ed entusiasmante fino ai vantaggi ai tie-break.

Ora si vola a Cracovia per la Final Six con due obiettivi: invertire il trend contro le big del circuito internazionale (finora sconfitte sonore con Francia e USA e appunto con la Serbia) e preparare accuratamente Rio 2016. Italvolley è inserita nello stesso girone degli USA di Speraw e della capolista Brasile: fare bene è d’obbligo.


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