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Inter, che succede? Mancini è a disagio, si rischia lo strappo coi cinesi
Mancini allenatore Inter, foto Getty

Inter, che succede? Mancini è a disagio, si rischia lo strappo coi cinesi

Nemmeno il tempo di veder insediata la nuova proprietà cinese che all’ Inter scoppiano già le prime grane: Roberto Mancini ha espresso il suo disagio per il mancato dialogo con Suning; in assenza di un confronto serio la situazione in casa nerazzurra potrebbe addirittura scoppiare, col tecnico jesino pronto a far fagotto.

Con le parole dei giorni scorsi l’allenatore dell’ Inter ha manifestato il suo imbarazzo per una situazione che, dopo i sorrisi e le pacche sulle spalle di qualche settimana fa quando Mancini, Thohir e Jindong festeggiarono il passaggio di proprietà, si è misteriosamente inabissata nel silenzio, senza che il tecnico abbia potuto vedere i responsabili della società cinese che ora detiene la maggioranza del pacchetto azionario interista.

I campanelli d’allarme, per i tifosi nerazzurri, suonano non su uno, non su due, ma su ben tre fronti. Il primo è quello che riguarda Yaya Touré, da sempre amato e ammirato dal Mancio e messo in cima alla lista dei suoi desideri, ma senza che la società abbia mai cercato di portarlo con decisione a Milano. Il secondo riguarda l’accostamento alla panchina, finora vacante, dell’Inghilterra: Mancini non ha declinato l’invito, segno che non si sente troppo ancorato a quella dell’ Inter.

Da ultimo la delusione di ieri nella seconda amichevole stagionale, persa a Riscone contro il CSKA Sofia per 1-2. Certo, è solo calcio d’estate e mancavano tutti i nazionali ancora in vacanza, ma l’idea che questa Inter ha lasciato sulla strada è di una squadra ancora troppo in divenire, che avrebbe bisogno di seri innesti per colmare il gap con le altre contendenti ai piani alti della Serie A.

Mancini garantisce che c’è stato un breve summit con l’a.d. Bolingbroke ma ammette che non si è parlato di calciomercato, non si sono neppure affrontati gli snodi cruciali del rapporto fra tecnico e società. Si resta sul campo delle ipotesi, ma non si va lontano dal vero nel pensare che il Mancio non sia affatto tranquillo, e che attenda dalla nuova proprietà una presa di posizione che, dopo gli acquisti di Banega ed Erkin, stenta nettamente a decollare.

Ora c’è la partenza per la tournée americana: il 27 luglio dovrebbe esserci il fatidico incontro fra il tecnico di Jesi e la famiglia di Zhang Jindong. Bisogna vedere se il mal di pancia sarà passato oppure no.


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