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Milan: Montella al lavoro con una squadra incompleta. Dov’è la rivoluzione?
Montella allenatore Milan, foto Ansa

Milan: Montella al lavoro con una squadra incompleta. Dov’è la rivoluzione?

Fervono gli allenamenti del nuovo Milan targato Vincenzo Montella: l’Aeroplanino è al lavoro per plasmare la rinascita del Diavolo. Manca però più di qualche tassello: quando arriverà la rivoluzione? Intanto si lavora per Musacchio, Zielinski e Sosa, mentre Bacca dice no al West Ham.

Il Diavolo è ancora al palo: rossoneri ancora immobili sul mercato mentre le altre grandi della Serie A fanno tutte le loro messe. Anche su Marko Pjaca, che sembrava a un passo dall’arrivo a Milanello, il Milan si è arrestato anche per colpa del blitz della Juventus; Franco Vazquez ha ormai imboccato la strada che lo porterà al Siviglia. Il grande nome nel mercato rossonero insomma continua a latitare.

Gli innesti di Vangioni e Lapadula (fra l’altro non convocati per l’amichevole contro il Bordeaux di domani sera) sembrano francamente poco per una squadra chiamata a risollevarsi una volta per tutte dopo le delusioni delle ultime stagioni.

E Montella ha serio bisogno di innesti in quasi tutti i reparti del campo: evitare il fallimento prima dell’inizio è il massimo comandamento in casa-Milan. Ma resta più di un però, tutto legato al destino della società: l’acquisizione del Milan da parte dei cinesi continua a latitare e le dinamiche sulla cessione della proprietà da parte di Silvio Berlusconi restano misteriose.

Manca ancora qualsiasi firma preliminare fra le parti; non sembra esserci nessun negoziato in vista a breve termine e, giocoforza, lo stesso mercato del Milan ne sta risentendo. Con buona pace dei tifosi, stressati da anni di insuccessi e timorosi di veder ripetere il secondo capitolo della saga che l’anno scorso vide come protagonista il fantomatico mr. Bee.

Al momento le uniche piste calde sono quelle che portano in Spagna: al Villarreal, precisamente, proprietaria del cartellino di Mateo Musacchio. Galliani è andato a bussare ricevendo però una notizia choc: per meno di 25 milioni è nada de nada.

Nelle ultime ore il Diavolo si è mosso anche per José Sosa e Piotr Zielinski: il Principito, miglior giocatore dell’ultimo campionato turco, è prontissimo a prendere l’aereo per Milano ma manca l’accordo col Besiktas; il polacco invece è il rinforzo chiesto da Montella per dare qualità al centrocampo, ma sulla stellina di Udinese/Empoli è piombato anche il Liverpool di Klopp, e la cosa non è un bene, visti i tempi di vacche magre e casse pingui.

Montella fa quel che può: la sua filosofia di gioco con piedi buoni e possesso palla non può essere stravolta, e servono i giocatori che possano applicarla. Ma per acquistare bisogna prima cedere: in esubero per ora ci sono i vari Cerci, Suso e Menez, che però non hanno trovato destinazioni appetibili.

E c’è soprattutto Carlos Bacca: è lui il pezzo pregiato in uscita del calciomercato rossonero, che ha mercato praticamente ovunque come lo stesso interessato ha ammesso. Al Milan montelliano però un attaccante come il colombiano (20 gol in 34 partite fra campionato e Coppa Italia) servirebbe come l’aria.

A questo punto Galliani deve scegliere: privarsi del Peluca per avviare la rivoluzione o cercare di grattare pesci di piccolo calibro da offrire a Montella con la speranza che il tecnico faccia il miracolo? I dilemmi senza soldi di casa – Milan proseguono.


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