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Rio 2016, torneo di calcio fra storia e futuro: rose Under 23, possibili 4 sostituzioni
Rio 2016

Rio 2016, torneo di calcio fra storia e futuro: rose Under 23, possibili 4 sostituzioni

A Rio 2016 il calcio maschile sarà presente per la 25esima volta nel programma olimpico. Una storia travagliata. In quest’edizione alcune novità: giovani Under 23 nelle rose; possibile quarta sostituzione dts.

LA STORIA

L’albo d’oro aggiornato a Londra 2012 vede il Messico campione uscente, col Brasile argento e la Corea del Sud bronzo. Per tutta una svariata serie di motivi dunque la Seleção olimpica ci tiene in modo spasmodico a vincere il suo primo titolo a Cinque Cerchi davanti al proprio pubblico.

I verdeoro sono primi nel medagliere all-time come numero di medaglie: 5, insieme a Ungheria e Unione Sovietica; ma manca proprio quella del metallo più prezioso. Il Brasile di Tite è condannato a vincere insomma, perché ha un’occasione unica a disposizione per il prestigio e il blasone.

D’altronde, a guardare indietro calcio e Olimpiadi non sono mai andati completamente d’accordo: il football è stato da sempre considerato uno sport secondario rispetto all’atletica, regina indiscussa dei Giochi Moderni; dopo l’invenzione dei Mondiali di calcio dal 1930 poi l’attenzione della storia e della gloria si è tutta spostata sulla Coppa del Mondo.

Con il passare del tempo però il calcio è diventato un “vicino sportivo” troppo ingombrante per non essere preso in considerazione; a quel punto il Cio decise di mantenerlo nel programma olimpico in una versione più vicina al torneo amatoriale/dilettantistico.

A trionfare, dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, furono soprattutto le nazionali dell’Est Europa: Ungheria su tutti, ma anche Jugoslavia, Cecoslovacchia, Polonia, Germania Est che si divisero spesso la posta del podio in gioco (si vedano i podi delle tre edizioni consecutive di Monaco 1972, Montreal 1976 e Mosca 1980).

Man mano, a partire dagli Anni Ottanta, i professionisti del pallone hanno ricominciato a frequentare il calcio olimpico, che è diventato vetrina fondamentale per i giovani del football che avrebbero brillato negli anni successivi.

Pensiamo agli straordinari esempi rappresentati dal podio olimpico di Atlanta ’96: Nigeria, Argentina e Brasile videro molti dei loro giocatori esibirsi a grandi livelli ai Mondiali di Francia ’98. Pensiamo solamente ai vari Roberto Carlos e Rivaldo, ma soprattutto a un tale chiamato Ronaldo

Arrivarono poi il successo del Camerun e la doppia vittoria dell’Argentina ad Atene e Pechino: in quella del 2008 giocava gente del calibro di Lavezzi, Banega, Di Maria, Mascherano, Agüero e soprattutto Messi. Uno che ancora non è riuscito a trionfare con la Selección maggiore: per la serie, che me ne faccio di un oro olimpico? Questo per dire il paradosso di cui il calcio, lo sport più popolare e praticato al mondo, vive al cospetto della gloria olimpica.

REGOLAMENTO

La novità più interessante l’ha approvata la Fifa lo scorso marzo: si tratta del possibile utilizzo del quarto cambio in campo, da compiere però eventualmente ed esclusivamente solo nel corso dei tempi supplementari. Questa sarà una novità senz’altro interessante, in un torneo che promette spettacolo e scintille.

Potranno partecipare al torneo maschile di calcio tutti i nati dal 1 gennaio 1993 in poi con un massimo di tre fuori quota per nazione. Le rose delle 16 nazionali saranno composte da 18 giocatori (di cui 2 portieri) con 4 riserve pronte a sostituire qualche infortunato in qualsiasi momento del torneo, previa conferma di CIO e Fifa.

In caso di pari punti nei gironi, questi sono i criteri di priorità stabiliti da Fifa e CIO:

  • differenza reti
  • numero di gol segnati
  • scontri diretti
  • differenza reti negli scontri diretti (se tre squadre in parità)
  • numero di gol segnati negli scontri diretti (se tre squadre in parità)
  • i gol della squadra in trasferta negli scontri diretti valgono doppio
  • spareggio in campo neutro con eventuali tempi supplementari e calci di rigore in caso di ulteriore pareggio
  • sorteggio

La formula del torneo resta quella: quattro gironi, le prime due di ogni gruppo passano alla fase a eliminazione diretta; a seguire quarti di finale, semifinali e finali per il bronzo e per l’oro.


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