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Rio 2016, le ambizioni dell’Italia: sport di squadra

Rio 2016, le ambizioni dell’Italia: sport di squadra

Pallavolo, beach volley e pallanuoto: l’Italia ripone tantissime aspettative da queste discipline ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Obiettivo medaglia per le due Italvolley, le coppie maschili del beach e Settebello e Setterosa.

PALLAVOLO

Italvolley maschile. Importanti, le ambizioni che la nazionale allenata da Blengini ha messo nella valigia per Rio 2016. Gli azzurri sono reduci dallo straordinario bronzo di Londra 2012, ma si presentano alle Olimpiadi senza il condottiero di allora, Mauro Berruto, sostituito appunto da Gianlorenzo Chicco Blengini. Due i reduci di quella spedizione: il capitano Lele Birarelli e lo Zar Ivan Zaytsev.

Alle Olimpiadi l’Italvolley degli uomini sarà ancora una volta al cospetto del Brasile padrone di casa (e vicecampione olimpico e mondiale), della Francia campionessa d’Europa e dei temibilissimi USA. Tutte squadre affrontate già nell’ultimo torneo itinerante con risultati non sempre confortanti. Contro verdeoro e francesi quest’anno l’Italia ha sempre preso legnate, ma quei 3-0 devono diventare ormai storia vecchia; anche perché comunque Birarelli e compagni hanno ruggito in faccia agli USA nel girone eliminatorio della Final Six a Cracovia.

Da quel 3-1 gli azzurri di Blengini devono ripartire per disputare un’Olimpiade all’altezza del blasone e dell’orgoglio che da sempre contraddistingue l’Italvolley. D’altronde l’aria gloriosa del Maracanazinho potrebbe davvero cambiare tutto, e quest’Italia ha davvero tutte le carte in regola per arrivare dai quarti in poi. Emulando almeno il bronzo di Londra oppure (e noi lo sogniamo) arrivare alla finalissima a Cinque Cerchi. Le altre squadre da battere restano poi la Polonia campionessa del mondo e la Russia detentrice del titolo olimpico (anche se l’ombra del doping aleggia su tutto quanto lo sport russo).

Italvolley femminile. Le ragazze di Bonitta sbarcano a Rio con la voglia matta di sorprendere: l’Italia in rosa dalle Olimpiadi non ha mai riportato medaglie, eppure ogni torneo a Cinque Cerchi può sempre regalare eventi imprevedibili. Certo il gruppo azzurro capitanato dall’infinita Antonella Del Core e confortato anche dal ritorno di un’altra leggenda come Leo Lo Bianco è tutto da scoprire: un mix d’esperienza e tanta gioventù, con tantissime giocatrici che con emozione disputeranno la loro prima Olimpiade. L’ultima esclusione di Diouf a vantaggio di Gennari ha alzato un polverone: non per la brava schiacciatrice parmense, ma per le modalità con cui l’esclusione è stata comunicata all’opposto di Busto Arsizio.

Al di là di tutto ai Giochi Olimpici l’Italvolley in rosa è reduce da ben tre 5° posti consecutivi; è venuta però l’ora di alzare l’asticella e puntare a qualcosa di più. Certo, non sarà facile: le azzurre infatti sono in un autentico girone della morte: con gli USA campioni del Mondo, la Cina detentrice della Coppa del Mondo e con le due mine vaganti chiamate Serbia e Olanda (queste ultime nostre bestie nere) non sarà affatto facile. Ci vorranno unghie, denti, cuore e coraggio: queste caratteristiche l’Italvolley ce l’ha; deve solo mostrarle.

BEACH VOLLEY

Menegatti/Giombini. La coppia azzurra al femminile del beach volley è attesa da una fase eliminatoria in cui affronterà colleghe tedesche, canadesi ed egiziane: rispettivamente Ludwig/Walkenhorst GER; Broder/Valjas CAN; Elghobashy/Nada EGY. La Giombini è stata chiamata all’ultimo momento dalla Federazione per sostituire la positiva Viktoria Orsi Toth: trattandosi di una coppia a tutti gli effetti improvvisata, che avrà l’arduo compito di trovare un feeling immediato, le ambizioni di podio appaiono davvero effimere.

Nelle altre pool, invece, le stelle di grande caratura nel panorama internazionale della pallavolo sulla sabbia: Larissa e Kerri Walsh. Per la 34enne brasiliana quella di Rio 2016 sarà probabilmente l’ultima occasione per centrare finalmente l’ossessione di una vita, l’oro olimpico che davvero manca a un palmares di tutto rispetto con un oro, due argenti e un bronzo ai Mondiali della disciplina e un filotto stratosferico di successi nel World Tour. A Londra Larissa riuscì a raggiungere solamente il bronzo con la compagna storica Juliana; ora a Rio ci riproverà insieme a Talita per conquistare un oro che saprebbe davvero di gloria sulla sabbia brasiliana. L’altra stella di Copacabana sarà indubbiamente l’americana Kerri Walsh, la più grande giocatrice di tutti i tempi: 38 anni, tre Mondiali e soprattutto tre Olimpiadi, vinte tutte in coppia con Misty May (che invece dopo Londra ha annunciato il ritiro). Walsh si presenterà a Rio in coppia con April Ross, ma la fame resta quella: conquistare il quarto titolo olimpico la proietterebbe nella leggenda dei Cinque Cerchi.

Lupo/Nicolai e Ranghieri/Carambula. Le due coppie azzurre al maschile si presentano a Rio con l’intenzione di fare seriamente bene. Alla coppia composta da Alex Ranghieri e Adrian Carambula è toccato l’arduo compito di affrontare i due omologhi brasiliani Alison Cerutti e Bruno Schmidt. Il duo Alison/Bruno viene dalla vittoria Mondiale dello scorso anno contro gli olandesi Nummerdor/Varenhorst e ha un’occasione unica: vincere davanti al proprio pubblico nell’Olimpiade di casa e raccogliere così l’eredità dei due olimpici Rego/Rogers.

Anche Lupo/Nicolai avranno comunque due ossi duri da affrontare come Dalhausser e Lucena. Soprattutto il primo, dopo l’oro olimpico a Pechino 2008 e una serie impressionante di podi nel World Tour che lo fa il giocatore più titolato in attività, ha una voglia matta di vendicare la fallimentare Olimpiade di 4 anni fa a Londra col 9° posto insieme a Todd Rogers; Dallhausser vanta però il record di 40 vittorie consecutive nel circuito FIVB nel 2011 insieme a Rogers; ora al suo fianco c’è Nicholas Lucena, ma lui la musica non vuole farla cambiare.

PALLANUOTO

Settebello. La nazionale maschile affidata al c.t. Sandro Campagna ha seriamente intenzione di migliorare l’argento olimpico di Londra 2012, quando Tempesti e compagni furono sconfitti in finale dalla Croazia del maestro Ratko Rudic. Da quel momento in poi il Settebello è rimasto sempre nella Top Six di tutti i tornei che ha affrontato: due quarti posti ai Mondiali di Barcellona 2013 e Kazan 2015, bronzo agli Europei di Budapest 2014 e cocente 6° posto a Belgrado 2016.

Il ritorno di capitan Tempesti, reduce da un lungo stop per infortunio, fa ben sperare tutta la compagine azzurra, composta in grande maggioranza dalla colonia recchese della Pro e animata da una voglia matta di rimettere braccia e muscoli davanti agli avversari. Le formazioni da battere restano tutte quelle balcaniche: a iniziare dalla Croazia campionessa olimpica e dal Montenegro (i giallorossi di Vladimir Gojkovic sono stati i nostri killer a Belgrado), che ci ritroveremo contro durante i gironi. Occhio poi alla Spagna di Gabriel Hernandez e soprattutto agli USA, una delle potenze extraeuropee specie dopo gli ultimi exploit a livello internazionale.

Dall’altra parte del tabellone ci sono altre due grandi nobili come la Grecia e l’Ungheria e soprattutto la mostruosa Serbia acchiappatutto di Dejan Savic, che ha fatto suoi gli ultimi Mondiali, Europei e World League.

Setterosa. La nazionale femminile di Fabio Conti riparte dal 7° posto di Londra 2012, ma fanno ben sperare i due bronzi ai Mondiali di Kazan 2015 e agli Europei di Belgrado 2016, mentre l’ultima medaglia a Cinque Cerchi risale al 2004, con l’oro di Atene. È ora dunque di aggiornare il medagliere del Setterosa. Anche perché Tania Di Mario e compagne vengono da un 2016 comunque positivo culminato appunto con l’ingresso sul podio europeo di inizio anno; nei giorni scorsi le ragazze si sono dette fiduciose per il prossimo cammino olimpico: c’è voglia di fare molto bene.

Anche se non sarà facile: nel girone le azzurre del Setterosa affronteranno il Brasile padrone di casa (non è mai facile, contro chi gioca spinto dal proprio pubblico) e contro Russia e Australia; la nazionale oceanica ha una storia di grande blasone alle Olimpiadi, con un oro e 3 bronzi in 4 partecipazioni. Occhio ovviamente dall’altra parte del tabellone alle ultime due finaliste del torneo a Cinque Cerchi: USA e Spagna. Americane con il titolo olimpico e mondiale ancora in tasca; spagnole seconde nell’ultima World League e avversarie molto dure. Il Setterosa però non vuole stare a guardare.

Vedi anche: Rio 2016, gli atleti dell’Italia Team

Vedi anche: Rio 2016, il calendario delle gare

Vedi anche: Rio 2016, la programmazione Rai: tv, radio, web, app 24/24


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