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Vuelta a España 2016, le dichiarazioni dei big alla vigilia

Vuelta a España 2016, le dichiarazioni dei big alla vigilia

Ci siamo. Prende il via sabato 20 agosto dalla Galizia (Ourense Termal, più precisamente) la Vuelta a España 2016, 71^ edizione del più giovane dei Grand Tour. Mondiali.net vi ha guidato nell’analisi del percorso (e vi condurrà, giorno dopo giorno, alla scoperta di ogni tappa), della startlist e dei favoriti per la conquista della maglia rossa. È proprio su questi ultimi che vogliamo ancora una volta concentrarci, focalizzando l’attenzione sui loro stati d’animo alla vigilia della Grand Depart.

Ha già vinto la corsa di casa per tre volte e, col rammarico di un Tour de France abbandonato anzitempo per cause di forza maggiore, punta dritto al poker. È Alberto Contador, che mette subito in chiaro come l’obiettivo sia la vittoria: “Parto con questa idea“, afferma, consapevole degli avversari “tanti e qualificati“, ma speranzoso di avere dalla sua parte “un po’ di fortuna”.

Con la motivazione di far bene l’ultimo grande giro in maglia Tinkoff, il talento madrileno deve valutare, ad ogni modo, la resistenza fisica nell’arco delle tre settimane: “Ho corso San Sebastian e Burgos, non ho avuto la possibilità di fare altri test – aggiunge il Pistolero – Non è stato un periodo facile da affrontare, perché il Tour era il mio obiettivo principale e il ritiro non è stato semplice da digerire”.

Chi vuol tentare la doppietta Tour-Vuelta è Chris Froome (Team Sky), mai riuscito finora a indossare la maglia rossa, soffiatagli qualche stagione fa da un sorprendente Juan Jose Cobo. “Non mi sono allenato in maniera specifica per la Vuelta“, dichiara il britannico, precisando come i suoi traguardi stagionali fossero Tour e Olimpiadi, ma dicendosi fiducioso di poter dire la sua anche in quest’occasione. “Non è un segreto che la condizione non è la stessa di inizio Tour“, riflette ancora il tre volte maglia gialla, convinto di  tornare ad avere una buona forma nella seconda metà della Vuelta“.

Infine il terzo incomodo, Nairo Quintana (Movistar), anch’egli desideroso di rifarsi dopo una Grande Boucle davvero in ombra. “Vincere sarebbe grandioso“, è il pensiero dello scalatore colombiano, che rivela come la gara francese abbia preferito rimanere “tranquillo a casa” ad allenarsi un po’ in altura. “Torno con il grande obiettivo della Vuelta e speriamo vada tutto bene. […] Bisognerà attendere qualche giorno per capire le mie reali condizioni“.

Infine un altro colombiano, Johan Esteban Chaves, che sulle strade iberiche entusiasmò lo scorso anno e che, qualche mese dopo, è giunto secondo al Giro d’Italia dietro Vincenzo Nibali. “Proveremo a fare la miglior classifica possibile“, racconta il leader della Orica-BikeExchange, professandosi felice di poter contare su un forte corridore come Simon Yates al suo fianco, ma sottolineando, al tempo stesso, come dopo la Corsa Rosa abbia dovuto osservare un lungo periodo di riposo e, di fatto, sono tre mesi che non prende parte ad una corsa a tappe.

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