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TJ-Lampre, Saronni fornisce dettagli sul nuovo progetto 2017

TJ-Lampre, Saronni fornisce dettagli sul nuovo progetto 2017

Nuovi dettagli affiorano in merito al progetto TJ-Lampre, la formazione che dal 2017 prenderà il posto dell’attuale Lampre-Merida. Quanto di italiano rimarrà ancora nel team? Chi farà parte dell’organico dirigenziale e atletico? A queste ed altre domande ha risposto Giuseppe Saronni, che conserverà il suo ruolo manageriale.

Questione licenze. Questo il nodo più spinoso per il ciclismo azzurro. Ebbene sì: anche l’ultima squadra WorldTour italiana cesserà di essere tale. La licenza della nuova compagine sarà cinese perché tale sarà lo sponsor principale, il finanziatore del progetto: il Presidente Li Zhiqiang, imprenditore immobiliare e 302° uomo più ricco della Cina, è a capo di questo fondo che comprende colossi finanziari come Alibaba, Jone e Wanda Sport.

Del resto non è inedito il rapporto che lega la famiglia Galbusera con il continente asiatico: “Come Lampre sono ormai una decina d’anni che siamo presenti in Cina – asserisce Saronni in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport– Abbiamo avuto il primo ciclista cinese e il primo di Hong Kong, il nostro abbigliamento è cinese (Champion System).

Undici anni fa, nel 2005, il nostro movimento nazionale poteva contare su quattro squadre della massima categoria (Lampre, Liquigas, Domina Vacanze e Saeco). Dopo un decennio, di fatto, non resta che l’ombra di tutto ciò, nonostante si continuino a sfornare corridori in grado di far benissimo nelle formazioni straniere.

Ma la struttura, il nocciolo di tutto – assicura comunque Saronni – resterà made in Italy. La società di gestione rimane infatti la CGS (Cycling Giuseppe Saronni), che renderà valida la stipula dei contratti in essere e permetterà alla squadra di avere la “certezza della presenza nel WorldTour“, nonostante qualcuno avesse paventato l’ipotesi di un declassamento.

Italiano sarà anche il fornitore di biciclette: è Colnago, nota azienda brianzola non nuova alla partnership con grandi squadre ciclistiche. E italiano sarà infine il team manager, Mauro Gianetti, esperto conoscitore di ciclismo e in ottime relazioni con la Cina.

Quanto all’organico, infine, largo ai giovani. Certo che Alberto Rui Costa e Diego Ulissi saranno le pedine inamovibili, resta da capire il futuro di Louis Meintjes, per il quale, contrariamente alle attese, l’ipotesi di permanenza in blu-fucsia pare prendere forza. E poi i vari Filippo Ganna (campione mondiale dell’inseguimento individuale), Simone Consonni (argento iridato su strada), Edward Ravasi e il fresco vincitore di una tappa alla Vuelta Valerio Conti, per citarne solo alcuni, saranno le leve su cui investire.

Senza dimenticare il team satellite, la Colpack, che avrà l’obiettivo di far crescere i migliori giovani (italiani e cinesi).


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