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Serie A, 3ª giornata, analisi anticipi: Juve già strepitosa, Sassuolo annichilito da Higuain, Pjanic e…
Higuain-Pjanic Juventus, foto Afp

Serie A, 3ª giornata, analisi anticipi: Juve già strepitosa, Sassuolo annichilito da Higuain, Pjanic e…

Analisi anticipi 3ª giornata di Serie A. Si inizia dalla Juve già in versione ammazzacampionato: punteggio pieno, Higuain e Pjanic in gol e…

JUVENTUS-SASSUOLO 3-1

È una Juve ammazzacampionato? Dopo tre giornate i risultati lo confermano: se dodici mesi fa, arrivati a questo punto, la Signora aveva raggranellato appena la miseria di un punto (a fronte di due k.o. nelle prime due) ora la storia è nettamente cambiata.

La Signora ammirata ieri nel trionfo contro il Sassuolo è stata a dir poco sontuosa, pur in versione double-fast: un primo tempo di calcio stellare, la prima mezz’ora soprattutto da fuoco e fiamme; un secondo tempo con altre occasioni sprecate, qualche leggera sbavatura difensiva ma soprattutto la gestione delle energie con vista Champions che Max Allegri ha insegnato a questa squadra in due anni di gestione.

I nuovi si sono già integrati alla grande. Non si può non partire da lui, il Pipita Higuain: alla prima da titolare allo Stadium c’ha messo anche meno tempo di quello impiegato contro la Fiorentina per bagnare il debutto. Allora 9’, stavolta 4’5” per un diagonale sul palo lungo; prima del 10’ il Pipita aveva fatto doppietta con quella mezza sforbiciata da favola al centro dell’area che ha fatto luccicare gli occhi non solo dei tifosi, ma degli amanti del calcio tutto.

Che dire poi di Pjanic? Alla prima da titolare (prima ufficiale in bianconero) Miralem il bosniaco c’ha messo lo zampino, anzi il piede, nel tabellino, bagnando il suo esordio con un gol di grande volontà; grazie a lui poi la manovra juventina è tornata ad essere agevole e fluida come forse non si vedeva dai tempi di Pirlo. Un altro acquisto azzeccato, in un centrocampo che orfano di Pogba non ne sta affatto risentendo.

Allegri ha nella faretra frecce tecniche e tattiche da far paura: le soluzioni sulla mediana sono incredibili, Khedira è in uno stato di grazia è impressionante, gli impieghi di Lemina e Asamoah saranno doverosi prima della Coppa d’Africa e nell’attesa che torni Marchisio; avanti Dybala è il solito folletto assatanato, gli manca il gol è vero, ma arriverà per farne tanti anche lui.

Una piccola nota stonata? Il secondo gol preso in casa su palla inattiva: particolari su cui il tecnico livornese dovrà lavorare per rendere una squadra ai limiti della perfezione praticamente colossale. Necessario, da questo punto di vista, il recupero psichico di Chiellini, che non sembra ancora al top. Per il resto, Benatia e Rugani sono più che valide alternative davanti a capitan Buffon. Ora testa alla Champions.


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