ULTIME NEWS
Home > Calcio Italiano > Serie A, 5ª giornata: Milan-Lazio 2-0, il Diavolo torna grande
Serie A, 5ª giornata: Milan-Lazio 2-0, il Diavolo torna grande
Niang-Bacca Milan-Lazio Serie A, foto Afp

Serie A, 5ª giornata: Milan-Lazio 2-0, il Diavolo torna grande

L’anticipo della 5ª giornata di Serie A Milan-Lazio finisce 2-0: apre Bacca, chiude Niang. Per una notte rossoneri al 2° posto, niente male per Montella.

Il Diavolo vince per la prima volta da febbraio due partite consecutive e si gode la sua coppia gol: il francese segna il rigore del raddoppio nel secondo tempo dopo che il colombiano l’aveva sbloccata al 36’, sfruttando un vuoto nella difesa laziale e freddando sul palo lontano Strakosha, all’esordio in Serie A.

Il Peluca è il vero valore aggiunto di questo Milan montelliano: 10 tiri e 5 gol fatti finora, praticamente una sentenza inappellabile per tutti. Chi quest’estate aveva visto in Bacca la leva della futura rifondazione milanista non è andato troppo lontano dal vero: finora l’ex Siviglia ha fruttato al Milan tutti i nove finora conquistati, caricandosi la squadra sulle spalle e portandola a pari punti con la Juve e a una spanna dal Napoli. Certo, domani c’è il resto del turno, ma dopo 5 giornate è il meglio che ci si potesse aspettare da questa squadra.

Dopo un primo tempo un po’ farraginoso da ambo le parti – con Donnarumma impiegato prima su Djordjevic poi su Milinkovic-Savic – il gol di Bacca ha dato la vera scossa al match: il Milan da quel momento in poi ha avuto tantissime altre occasioni per raddoppiare subito, e anche nella ripresa – a parte un salvataggio miracoloso di Paletta su Keita, la musica è stata quella, con Niang a divorarsi un gol gigantesco a un passo dalla porta. Per fortuna il francese al 28’ si è fatto perdonare segnando il rigore concesso per braccio largo di Radu.

Per la Lazio poco da fare: nel finale un altro errore da matita blu, stavolta di immobile, e la sensazione che la squadra vista all’opera stasera possa e debba fare di più sotto porta. La classifica non è certo catastrofica, ma per tornare in Europa bisognerà dare continuità a certi risultati.


About Alessandro Liburdi

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*