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Serie B, analisi posticipi 6ª giornata: il Verona e i due Pazzi-rigori, il Perugia e i primi 3 punti
Pazzini Hellas Verona, Serie B. Foto LaPresse

Serie B, analisi posticipi 6ª giornata: il Verona e i due Pazzi-rigori, il Perugia e i primi 3 punti

Concluso anche Perugia-Spal, secondo dei due posticipi della 6ª di Serie B. Il Verona di Pecchia fa il “rigoroso”; prima vittoria per il Grifone.

VERONA PAZZO DI GIOIA; FROSINONE, NON È LA PRYIMA CAPPELLATA. Il Verona s’è riportato in scia della capolista Cittadella vendicandosi del Frosinone che l’anno scorso, nel doppio confronto in Serie A, fece 6 punti totali, prendendosi addirittura il Bentegodi con l’incornata di capitan Frara al 92’.

Da capitano a capitano: lo zampino nel 2-0 veronese ce lo mette tutto capitan Giampaolo Pazzini, freddo dal dischetto e bravo a regalare all’Hellas la quarta soddisfazione stagionale. Per il Pazzo è il quarto gol in questa Serie B: testa della classifica cannonieri agganciata. Per i ciociari di Marino è invece il secondo stop stagionale, dopo il k.o. di Brescia: lontano dal Matusa i giallazzurri soffrono sempre tanto.

Stavolta il peggiore in campo è stato l’ucraino Vasyl Pryima, che sta dimostrando di essere in stato confusionale: prima la mano sul tiro di Valoti, poi l’atterramento su Siligardi. Marino dovrà cercare di catechizzare al più presto il suo difensore per ottenere una maggiore blindatura in difesa davanti a Bardi.

PERUGIA, C’È SEMPRE LA PRIMA VOLTA. Il Grifone di Bucchi alla fine ce la fa: contro la Spal arriva la prima agognata vittoria in Serie B. Con l’1-0 i biancorossi perugini scavalcano proprio gli estensi in classifica, 6 a 5.

Padroni di casa pericolosi in avvio di gara prima con un colpo di testa di Volta e poi con una conclusione di tacco di Bianchi. La Spal di Semplici recrimina per un gol annullato a Finotto e un bel destro al volo di Antenucci fuori di un nulla.

Nella ripresa, molto nervosa e bloccata, viene allontanato proprio il tecnico degli spallini. Bucchi indovina però il cambio giusto, con Nicastro al posto di Di Carmine: è proprio l’attaccante classe ’91 con un bellissimo colpo di testa su assist di Del Prete a regalare a Bucchi il primo sorriso stagionale.


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