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Sonny, chi ti ferma più? Colbrelli vince la Tre Valli Varesine 2016

Sonny, chi ti ferma più? Colbrelli vince la Tre Valli Varesine 2016

Un Sonny Colbrelli in stato di grazia va a prendersi pure la Tre Valli Varesine 2016: dopo Coppa Agostoni e Coppa Sabatini, ecco in bacheca la prestigiosa prova di chiusura del Trittico Lombardo. Battuti, sul traguardo di Varese, Diego Ulissi (Lampre-Merida) e Francesco Gavazzi (Androni-Sidermec). È il settimo sigillo stagionale del ventiseienne bresciano, un messaggio chiaro al ct Cassani in vista dei Mondiali di Doha.

Per la prima volta nella storia è Saronno ad ospitare la partenza della classica HC. Applausi al via per il corridore di casa Ivan Santaromita e soprattutto per colui che rientra 52 giorni dopo la sfortunatissima Olimpiade e che proprio qui, un anno fa, piazzò un altro grande colpo: è Vincenzo Nibali, accolto dal calore del pubblico e dell’intero plotone.

Prima dell’ingresso a Varese, è in linea il primo tratto della corsa che misura complessivamente 193 km. Di Nicola Boem (Bardiani-Csf) il primo tentativo di allungo, ma il gruppo si ricompatta poco dopo. Dopo una caduta che coinvolge alcuni corridori di Androni-Sidermec e Stolting Service Group (nessuna conseguenza seria, fortunatamente) prende avvio la fuga buona, quella composta da Igor Boev (Gazprom-RusVelo), Zakkari Dempster (Bora-Argon 18) ed Eduard Grosu (Nippo-Vini Fantini).

Dopo 100 km percorsi ad una media superiore ai 40 km/h, il vantaggio del terzetto al comando è superiore ai cinque minuti, dopo aver sfiorato anche i nove minuti. È la Cannondale-Drapac ad incaricarsi dell’inseguimento e a tentare azioni di riaggancio: Moreno Moser, infatti, è il primo uomo che fuoriesce dal gruppo per far corsa dura a poco meno di 50 km all’arrivo, con un pimpante Nibali a ruota. Ripresi i battistrada, si forma successivamente un drappello con Alessandro De Marchi (Bmc), Jakub Fuglsang (Astana), Simone Velasco (Bardiani-Csf), Jeremy Roy (Fdj), Michael Gogl (Tinkoff) e Magnus Cort Nielsen (Orica-BikeExchange).

Ma il gruppo, a 2 giri dal termine, è di fatto compatto. Poco prima dei nuovi allunghi firmati dal francese Remy Di Gregorio (Delko Marseille) e da Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani-Csf), paura per un’auto che, contromano, impatta contro una moto della polizia. Intanto comincia l’ultimo passaggio sulla salita del Montello e Fabio Aru (Astana) scandisce con tenacia il ritmo. Ma nessuno molla.

Lampre-Merida prende in mano la corsa negli ultimi 3 km: Simone Petilli spiana la strada a Diego Ulissi e il livornese prova a forzare. Jens Keukelaire (Orica-BikeExchange) chiude il buco. Scatti e controscatti nel finale, con Gianluca Brambilla (Italia) e Rigoberto Uran (Cannondale-Drapac) i più attivi ai 2 km al termine. Ma alla fine è volata tra una ventina di elementi. E nessuno in questo momento può battere Sonny Colbrelli, che supportato da una condizione psicofisica invidiabile batte sul traguardo un volitivo Diego Ulissi. Sesta posizione per l’ex iridato Philippe Gilbert (Bmc), nona per Fabio Aru.

“Me l’han fatta sudare”, commenta un esausto ma soddisfatto Colbrelli a fine gara. Una vittoria che “ripaga di tanti sacrifici” e che va dedicata alla squadra, la Bardiani-Csf, dalla quale si congederà a fine stagione per approdare al Bahrain-Merida: “Sono stati cinque anni stupendi con loro”, dichiara ai microfoni Rai. Proprio il #greenteam allunga ulteriormente in Coppa Italia: si avvicina sempre più la meritata conquista della wild card per il Giro d’Italia 2017.

La vittoria odierna (la settima in stagione), che vale a Colbrelli il successo finale nel Trittico Lombardo 2016, è un chiaro messaggio a Davide Cassani in vista dei Mondiali di Doha: “Qualunque sia la decisione di Davide Cassani, la rispetterò”, afferma il diretto interessato. Ma è chiaro che meriterebbe eccome di volare in Qatar, dal momento che con la maglia azzurra seppe già farsi valere in occasione di Ponferrada 2014, quando fu il migliore degli italiani.

Ordine d’arrivo:

1 Sonny Colbrelli (Bardiani-CSF)
2 Diego Ulissi (Lampre-Merida)
3 Francesco Gavazzi (Androni-Giocattoli)
4 Tom-Jelte Slagter (Cannondale-Drapac)
5 Giovanni Visconti (Movistar)
6 Philippe Gilbert (BMC Racing)
7 Jens Keukeleire (Orica-BikeExchange)
8 Gianluca Brambilla (Nationalmannschaft Italien)
9 Fabio Aru (Astana)
10 Kristian Sbaragli (Dimension Data)


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